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Juventus Women mercato, possibili sorprese: D’Auria, Librán e Mece scalano le gerarchie interne

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Juventus Women mercato, possibili sorprese: D’Auria, Librán e Mece scalano le gerarchie interne. Potrebbero anche essere confermate in rosa

Nella preseason della Juventus Women, alcune calciatrici inizialmente considerate ai margini del nuovo corso stanno ribaltando ogni pronostico e guadagnando posizioni nelle gerarchie tattiche di mister Isaac Guerrero.

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Federica D’Auria: da cedibile a risorsa per la difesa

Federica D’Auria (difensore classe 2003) sembrava destinata alla cessione a titolo definitivo per permettere al club di monetizzare dopo il brillante biennio alla Lazio. Tuttavia, quando la trattativa con l’Inter è sfumata in extremis sui dettagli economici, la giocatrice si è presentata al J Medical per iniziare il raduno.

Complici le assenze e le precarie condizioni fisiche di alcune compagne di reparto (come Salvai e Sylla), D’Auria è stata testata con frequenza al centro della difesa a quattro, convincendo appieno lo staff tecnico. La sua conferma per la stagione 2026-27 è ormai un’ipotesi concreta, avvalorata da due fattori decisivi:

  • Status di lista: essendo cresciuta nel vivaio bianconero (club trained player), la sua presenza è preziosissima per allungare la lista UEFA in Champions League.
  • Attitudine: garantisce massima affidabilità e duttilità senza avanzare pretese di titolarità inamovibile.

Cristina Librán: qualità e palleggio a centrocampo

A sorpresa sta trovando sempre più consensi Cristina Librán (classe 2006). Rientrata dal prestito al Servette, la centrocampista spagnola ha colpito Guerrero per la sua proprietà tecnica. In un modulo che richiede grande qualità nel palleggio sulla trequarti (interpretato da Bartel e Schatzer), Librán si sta candidando a backup ideale per concedere turni di riposo alle titolari.

Emilie Mece e il fattore Champions League

Attenzione infine a Emilie Metch (classe 2007), arrivata a parametro zero. La giovane svizzera possiede doti rare in organico: è imprevedibile nello stretto, abile nell’uno contro uno e incline al gol.

Il futuro di queste giovani risorse dipenderà anche dal cammino europeo della Juventus Women: un eventuale approdo alla fase finale di Champions League aumenterà il numero complessivo di impegni, rendendo indispensabile una rosa ampia e ricca di alternative.

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