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Juventus Women Primavera, parla Schatzer: «Sogno scudetto e prima squadra»

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Juventus Women Primavera, la giovane Schatzer si racconta: dagli inizi col calcio all’approdo alla Juve fino al sogno scudetto

La giovane Eva Schatzer della Juventus Women Primavera ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club.

Le dichiarazioni della calciatrice della Juventus.

GLI INIZI – «Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 5 anni. Giocavo a casa mia con i miei due fratelli più grandi che mi hanno trasmesso la passione per il calcio. Andavo a vedere le loro partite e guardavamo insieme le partite a casa. Poi mi sono iscritta nella società del mio paese dove ho giocato per 4 anni insieme ai maschi, ero sempre l’unica femmina. Poi sono passata al Bressalone, una delle poche società femminili nelle parti altoatesine. L’ultimo anno lì, a 14 anni, sono arrivata in prima squadra in Serie C».

CHIAMATA DELLA JUVE – «Ero molto emozionata, non mi aspettavo si creasse un’occasione così. La Juve è sicuramente uno dei club più importanti al mondo. Poi hanno invitato me e mia cugina Elisa Pfattner e siamo passate insieme alla Juve nell’estate del 2020. Lì è iniziata la mia esperienza con la Juve. Ho iniziato a giocare con l’Under 17 e poi dopo qualche mese sono passata nell’Under 19 di mister Piccini dove mi sono ambientata subito molto bene con le compagne che mi hanno accolto bene»..

AMBIENTAMENTO – «Sto vivendo in convitto con altre ragazze che stanno nella mia stessa situazione. All’inizio non era molto facile per me, era una situazione nuova, non ero abituata a vivere lontano da casa senza i genitori. Ma insieme a loro sono riuscita a trovarmi bene qui alla Juve. Vivere in convitto è bello perché vivi con le amiche con cui giochi a calcio. Il lato negativo è che non sei a casa e si possono sentire i genitori quando li chiamo di sera».

INCONTRO CON ROSUCCI – «Siamo venute a Vinovo e la dirigente Carola ci ha detto che quest’anno hanno pensato di premiare le due ragazze del convitto che secondo loro si sono comportate meglio. Ero molto felice perché hanno scelto me e una mia compagna, Chiara. Poi è venuta Rosucci che è un idolo per me perché giova nella mia stessa posizione a centrocampo. Mi ha dato la sua maglia, è stato bello e abbiamo parlato. E’ stata un’emozione unica. fine ci ha detto che non conta solo quello che sei dentro al campo, ma è anche importante quello che fuori perché determina la giocatrice che sei».

MISTER PICCINI – «Cura molto i dettagli, dà molta importanza all’atteggiamento e al livello mentale. Ci chiede di essere una squadra molto unita perché, anche se fuori dal campo siamo molto unite, dentro ci aiuta a migliorare le nostre prestazioni. A livello tattico è molto brava, stiamo facendo video-analisi tutte le settimane. Anche col vice-allenatore Scarcella ci troviamo molto bene».

OBIETTIVI DI SQUADRA – «Gli obiettivi della Primavera è vincere lo scudetto alla fine dell’anno che l’anno scorso non siamo riusciti a portare a casa nella finale contro la Roma. Adesso ci mancano 4 partite alla fine dei gironi. Speriamo di vincerle tutte. Ci manca la partita “più importante” col Milan che deciderà chi finirà al primo posto. Cerchiamo di dare il massimo, fino adesso l’abbiamo preparata bene. Possiamo vincere».

MILAN – «E’ una squadra forte, all’andata ci ha battuto 1-0. Adesso vogliamo cercare di trovare la rivincita».

OBIETTIVO PERSONALE – «Per me è vincere lo scudetto. .Nella storia della Juventus la Primavera non ha mai portato a casa il trofeo. Per il futuro l’obiettivo è arrivare in Prima Squadra. Darò il massimo ogni giorno in allenamento per migliorare e crescere».

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