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Kolo Muani a Dazn: «Disposto a fare di tutto per Spalletti. Ecco cosa mi ha detto»

Kolo Muani a Dazn: «Disposto a fare di tutto per Spalletti. Ecco cosa mi ha detto». Le dichiarazioni dell’attaccante francese della Juventus
Randal Kolo Muani si è concesso in una lunga intervista su Dazn. Le sue parole.
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INIZIO STAGIONE – «Sì, sono contento di essere qui con il mister e i miei compagni. Mi sento molto bene, abbiamo vinto due partite, quindi sono felice».
RITORNO ALLA JUVE – «Per me è davvero importante perché quando vengo qui tutti sono cordiali con me, come una famiglia. Lo sono tutti: i miei compagni di squadra e la società. Per questo motivo mi sento molto bene qui e per me era molto importante tornare».
SPALLETTI DICE CHE DEVO METTERCI IL SANGUE – «Sì, perché sa quando posso farlo. Mi ha detto che devo essere un po’ più aggressivo. Sono consapevole, lavoro solo per questo. So cosa posso fare in campo. Sono disposto a fare tutto per lui».
RAPPORTO CON SPALLETTI – «Come di un allenatore con un giocatore. È solo un semplice rapporto tra giocatore e allenatore. Per me il giocatore deve lottare per l’allenatore, per il club e per i tifosi. Questo è davvero importante».
GOL E LAVORO PER LA SQUADRA – «Questo non accade solo in Italia, ma anche nel mondo. Tutti sanno che l’attaccante deve segnare. Sono importanti le statistiche, sia i gol che gli assist. Per me una cosa è davvero importante: giocare bene. So di essere un attaccante, ma se la squadra vince, non segno o realizzo assist, sono comunque contento. Voglio migliorare, voglio segnare più gol. Quindi devo segnare».
PAURA DI NON SEGNARE – «No, non ho paura, perché so che i gol arriveranno. La stagione è lunga, quindi arriveranno alcuni gol. Non sono preoccupato per questo».
PRESSIONI – «Per me non c’è nessuna pressione in più. Quando indossi la maglia della Juventus c’è già la pressione, perché è un grande club e devi migliorare ogni giorno. Non si tratta di numeri di maglia».
WOLTEMADE – «Posso giocare con tutti. L’allenatore mi mette in campo e gioco. Posso giocare da solo o con un altro attaccante, sono pronto a tutto. Tutto qui. Se ci ho parlato? Sì, ho parlato con lui. È un bravo ragazzo, è un grande giocatore. Sono molto felice che lui sia qui».
NUOVA COPPIA – «Sì, forse. Perché no?».
KOLO FUORI DAL CAMPO – «Sì, si sa poco della mia vita fuori dal campo. Voglio essere riservato. Resto a casa con la mia famiglia. Alcune volte non voglio uscire da qualche parte, anche quando c’è bel tempo. Sto a casa, semplicemente a rilassarmi con la mia famiglia».
GIOCARE IN ITALIA – «Sì, mi piace, mi piace questa sensazione. Mi piacciono le persone e i tifosi. Qui sono tutti molto gentili».
TORINO – «È una grande città. Quando arriva la mia famiglia, giriamo in città: è molto tranquilla. Le persone sono molto divertenti e sorridenti. Sto bene qui».
AMICIZIA CON KALULU – «Sì, perché è francese, ma sono amico di molti giocatori, come Manuel Locatelli, Pinsoglio, McKennie, Chico, Kenan e molti altri. Parlo davvero con tutti».
IL PIU’ PAZZO – «McKennie. Quando siamo andati in Australia ballava sull’aereo. Penso che abbia ballato per due ore. Tutti erano stanchi, tranne lui».