Connettiti con noi

Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – Cuadrado soffre contro l’Empoli da terzino: ecco dove deve crescere

Pubblicato

su

In Juve-Empoli Cuadrado ha molto sofferto da terzino. I toscani hanno creato molto alle spalle del colombiano

Dopo essere stato uno dei migliori a Udine, contro l’Empoli anche Cuadrado ha sofferto molto. Ha agito da terzino e senza palla non sempre è stato perfetto, soprattutto nei frangenti in cui l’Empoli attaccava a ridosso della trequarti bianconera. Basti pensare al gol di Mancuso, dove si trova nella terra di nessuno: non compone bene la linea e l’Empoli ne approfitta, con Bandinelli che attacca lo spazio alle spalle.

Oltre a questa situazione, sembra che i compiti datagli da Allegri abbiano enfatizzato alcune difficoltà per come è andata la partita. Giocando con il rombo, l’ampiezza della Juve era occupata quasi in toto da Cuadrado, costantemente alto e in sovrapposizione. Si creavano di conseguenza praterie alle sue spalle, spazi che l’Empoli attaccava. Con Bentancur spesso stretto e alto e con De Ligt attratto da Cutrone, c’era tanta distanza tra il colombiano e i compagni.

Un esempio qui, in cui Cuadrado è alto e stretto. Se l’Empoli riparte, alle sue spalle c’è tanto campo. Anche perché entrambe le mezzali sono molto avanzate.

Anche per questo la Juve ha sofferto molto in transizione difensiva. Al netto della singola partita, anche il colombiano è uno degli enigmi tattici della stagione: un paradosso per un giocatore affidabile e che spesso si è caricato sulle spalle una Juve povera di idee. Ancora non è chiaro se agirà da terzino o se da esterno alto. Nel caso agisca più in basso, non è semplice prevedere il suo rendimento con Allegri. Come sappiamo, il tecnico livornese predilige fasi difensive più attendiste e dal baricentro più basso, un contesto in cui Cuadrado non è totalmente a proprio agio.

Come abbiamo scritto ieri, per Allegri non sarà semplice trovare un equilibrio tra le proprie idee (che si sono viste cin chiarezza nel 2014-2019) e le caratteristiche della rosa, molto diversa rispetto alla Juve dell’anno scorso