LAVAGNA TATTICA – Bonucci e Chiellini fanno la differenza in Nazionale

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Con la stagione della Juve che sta per per ripartire, sono molto incoraggianti le prestazioni di Bonucci e Chiellini. Grande gara in Nazionale

Bonucci e Chiellini sono i primi registi

Quella tra Olanda e Italia non è stata solo una grandissima vittoria della Nazionale di Roberto Mancini. È stata anche una partita estremamente incoraggiante per Andrea Pirlo, visto che tanto Bonucci quanto Giorgio Chiellini sono stati tra i migliori in campo, autori di una prestazione superlativa. In fase di possesso palla, gli Azzurri si sono schierati con un 3-2-4-1, lo scaglionamento tipico dell’Italia di Mancini. Bonucci ha fatto il difensore centrale, mentre Chiellini il terzo di sinistra. Gli ospiti hanno sostanzialmente palleggiato in faccia ad un’Olanda sempre in ritardo nel pressing. Con Locatelli è Jorginho spesso schermati, Bonucci e Chiellini si sono presi tante responsabilità in fase di impostazione. Come succede fin dai tempi di Conte, sono diventati i principali registi della squadra. Non caso, sono stato i giocatori con più passaggi effettuati: 83 Bonucci e 77 il suo compagno.

La capacità di trovare l’uomo libero

Grazie soprattutto ai fie difensori, L’Italia ha sempre trovato l’uomo libero alle spalle della pressione avversaria. Bonucci ha verticalizzato diverse volte centralmente, trovando un Barella sempre molto abile nel leggere la posizione in cui ricevere senza marcatura addosso. Quando invece il centro era bloccato, Bonucci effettuava millimetrici cambi di gioco sugli esterni: l’Olanda copriva male la palla, di conseguenza c’era sempre spazio sul lato debole. Soprattutto a sinistra dove, sfruttando le eccezionali aperture di Bonucci, Spinazzola poteva puntare Hateboer in campo aperto. Basti pensare che il difensore viterbese ha azzeccato la bellezza di 14 passaggi lunghi riusciti, record del match. Dopo che Bonucci effettuava cambi di campo, l’Olanda era molto un difficoltà nello scivolare in zona palla.

Uno dei molti cambi di campo millimetrici di Bonucci. Qui trova Insigne libero a sinistra, mentre Spinazzola è entrato dentro al campo. I due si alternavano spesso la posizione.

Pure Chiellini si è rivelato importante nel palleggio azzurro. Come detto, l’Olanda era poco reattiva nel pressing e lenta a coprire la palla. Di conseguenza, il difensore aveva sempre tanto spazio per compiere le sue tipiche conduzioni palla al piede. Sono giocate che creano enormi vantaggio per la propria squadra, visto che consentono di superare linee di pressione e guadagnare così parecchi metri. Sembrava il Chiellini di qualche anno fa, con sgroppate che ricordano i suoi inizi di carriera come terzino sinistro. E’ positivo per Pirlo che oggi riesca a fare questo tipo di giocata, vuol dire che sta bene e che ha fiducia nel proprio corpo.

L’intensità nella riaggressione

L’Italia ha disputato un match di grande personalità e qualità anche in fase di non possesso, grazie a un eccellente pressing offensivo che ha impedito agli Oranje di consolidare la manovra. L’Olanda è stata così diverse volte costretta al lancio lungo, con i difensori azzurri (Chiellini soprattutto) che però prevalevano sempre fisicamente sull’avversario.

Gli azzurri hanno fatto molto bene anche nella riconquista, un aspetto su cui Mancini sta ottenendo buoni risultati. Quando l’Italia perde il possesso è già posizionata bene per riaggredire, con l’intera squadra corta in zona palla. Ciò consentiva di recuperare velocemente il possesso e di mantenere così un baricentro alto.

Da segnalare in particolar modo la prestazione difensiva di Locatelli e Chiellini, sempre alti e pronti ad accorciare in avanti. Il secondo ha aggredito bene nella metà campo avversaria, aiutando i mediani nella riconquista (4 intercetti, 2 contrasti e 8 spazzate per il capitano bianconero).  Giocare come terzo di difesa gli consente di ricoprire una posizione più alta, di conseguenza può accorciare sull’avversario quando la propria squadra perde palla (mentre in una difesa a 4 deve restare più bloccato). Ha quindi saputo difendere bene in avanti.

L’Italia perde palla nella trequarti avversaria ma è subito intensa nel riaggredire. Tanta densità, con anche Chiellini molto alto.

Inoltre, quando nel finale l’Italia ha leggermente abbassato il baricentro per difendere il risultato, Chiellini è stato  maestoso dentro la propria area di rigore. L’Olanda ha buttato tantissimi palloni in mezzo, ma il livornese ha sempre prevalso. Insomma, una gara estremamente positiva che farà molto piacere ad Andrea Pirlo.

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