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LAVAGNA TATTICA – Come Kulusevski sta tornando importante per la Juve

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Nelle ultime partite della Juve, Kulusevski ha lanciato segnali incoraggianti. Lo svedese ha fatto prestazioni preziose dal punto di vista tattico

Il rilancio di Kulusevski

Qualche settimana fa, Kulusevski sembrava trovarsi in un momento difficile. Lo svedese giocava solo scampoli di partite e non riusciva ad imporsi: e dire che aveva avuto un inizio di stagione assai incoraggiante, colmo di gol, assist e giocate decisive. Con la coppia titolare Ronaldo-Morata, l’affermazione di McKennie è stata decisiva nel togliere spazio all’ex Parma. L’americano si è rivelato cruciale per le sue qualità senza palla, con ottime capacità nell’aggredire gli spazi e riempire l’area di rigore. Come abbiamo scritto tante volte, era arrivato a Torino con la nomea di mediano difensivo, ma si sta affermando soprattutto come incursore, con compiti quasi esclusivamente offensivi.

Nelle ultime gare, Kulusevski però si sta rilanciando bene, in modo anche sorprendente per quelle che erano le premesse. Noi tutti avevamo in mente il rifinitore sublime di Parma, era visto come il calciatore in grado di aumentare la creatività e la qualità tra le linee. Invece, di recente, lo svedese ha preso il posto di un Morata lasciato in panchina, giocando come nove. Al netto di alcuni margini di miglioramento, ha fatto sorprendentemente bene in aspetti dove non c’erano grandi aspettative su di lui.

Un gran lavoro spalle alla porta

Contro il Bologna, per esempio, Kulusevski ha fatto un lavoro preziosissimo spalle alla porta. Come aveva detto Pirlo, il Bologna difende uomo su uomo a tutto campo, lo svedese -che viene più incontro e si muove molto tra le linee – era quindi più adatto di Morata per mandare fuori posizione i difensori.

L’ex Parma si è distinto per sponde tanto pulite quanto importanti per i compagni (McKennie soprattutto), che potevano così attaccare gli spazi alle spalle. Lo svedese è stato quindi prezioso nel creare varchi a manomettere le marcature rossoblu: considerando che a Parma giocava esclusivamente in velocità, in pochi si aspettavano una simile tecnica nel gioco spalle alla porta. Invece, ha dimostrare un buon uso del fisico, proteggendo ottimamente la palla.

Nelle slide sopra, vediamo due dei molti esempi in cui le sponde di Kulusevski trovano libero McKennie. In entrambi i casi, lo svedese porta Tomiyasu fuori posizione, con la Juve che è così brava ad attaccare gli spazi che si creano.

Sacrificio difensivo

Contro l’Inter, lo svedese ha invece offerto un lavoro senza palla generosissimo. Certo, si è visto poco in avanti o nell’ultimo passaggio, ma in fase difensiva ha avuto compiti tattici cruciali. Kulusevski si è occupato di Brozovic con una marcatura quasi a uomo: dopo i disastri del match di campionato, la priorità tattica di Pirlo era impedire all’Inter di trovare libero il regista croato.

Kulusevski ha dimostrato tanta generosità tattica in questi frangenti. Oltra a marcarlo con attenzione nel primo pressing, lo svedese lo seguiva anche quando l’Inter consolidava il possesso o comunque giocava lontano dalla zona di Brozovic.

Come si vede nelle slide sopra, Kulusevski rimane sempre attaccato a Brozovic in zone del campo e situazioni tattiche diverse tra di loro.

Insomma, anche se di recente non ha fatto prestazioni strabilianti o vistose dal punto di vista tecnico, Kulusevski ha dimostrato solidità e generosità, rendendosi molto utile per la squadra. Un segnale importante per il proseguo della stagione: la prova che Pirlo può contare sullo svedese, a cui possono essere chiesti anche compiti importanti dal punto di vista tattico.

Vedremo se contro la Roma Pirlo darà spazio a Morata o se invece continuerà a fornire fiducia a un Kulusevski che, piano piano, sta tornando importante per la Juventus.

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