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Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – Con Allegri, la Juve (e Bonucci) alzano molto di più la palla

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La Juve di Allegri è una delle squadre che più giocano sul lungo. Pochi passaggi corti, tante palle alte

Come sappiamo, le Juventus di Allegri non hanno mai esasperato né il possesso palla in generale, né un palleggio troppo elaborato e insistito sul breve. Le sue squadre anzi avevano diversi tratti in comune. Si caratterizzavano per poche verticalizzazioni centrali e per un ampio uso dei cross e dei cambi di gioco. Si alzava molto la palla, allargando il gioco il prima possibile per gli esterni.

 

Poco è cambiato in questo inizio di stagione: se con Sarri e Pirlo la Juve aveva totalmente provato a cambiare impronta, oggi i bianconeri sono tornati ad alzare molto il pallone. I dati lo dimostrano. I bianconeri, nonostante il grande talento a disposizione, sono appena a metà classifica per quanto riguarda la classifica del possesso palla: sono addirittura tredicesimi per passaggi corti (ossia di una lunghezza dai 4 ai 13 metri) tentati a partita. Dati simili a tutte le squadre di bassa classifica, come Genoa, Sampdoria e Venezia. Viceversa, la Juve è addirittura al secondo posto per passaggi lunghi tentati ogni 90′. Un numero che dimostra come i bianconeri ricerchino pochissimo il gioco corto, ma anzi puntino ad alzare la palla spesso e volentieri. È altissimo il rapporto tra passaggi lunghi e passaggi totali. D’altronde, lo si vede anche in partita: in fase di possesso, la Juve mira a essere lunga, con ampie distanze tra i giocatori.

Un esempio qui. Bonucci perde palla, non ha riferimenti sul corto.

Un gioco molto difficile, che spesso richiede al portatore – isolato e circondato da maglie avversarie – giocate dall’elevato coefficiente di difficoltà. Non stupisce che in questo contesto Bonucci svetti, perché è un calcio che quasi esaspera la sua ricerca del lancio lungo e di traiettorie difficili. Il viterbese è per distacco il bianconero che più alza la palla, con 19.5 lanci lunghi per 90′. Quando la Juve fatica a risalire o ad attaccare, capita spesso che Bonucci tenti traiettorie molto impegnative. Di recente, vediamo spesso cambi di gioco molto profondi e lunghi per Alex Sandro largo a sinistra.

Insomma, la Juve che avevamo lasciato nel 2019 sotto questo aspetto. Una squadra che ricerca poco di combinare sul breve ma che anzi tenta di lavorare molto sui cambi di gioco e sui passaggi lunghi.