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LAVAGNA TATTICA – Danilo e Cuadrado, alternativi o complementari?

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Con il rientro di Chiesa, come faranno a coesistere sia Danilo che Cuadrado nella Juve? Una strada sembra esserci

Danilo e Cuadrado sono, per ragioni diverse, giocatori determinanti nella Juventus. Il primo dà, oltre che solidità e leadership (si è immerso alla grande nel mondo Juve), tanta pulizia tecnica nel palleggio e in costruzione. Il colombiano è invece determinante nella fase offensiva, con la squadra che si aggrappa molto (a volte anche troppo) ai suoi cross e ai suoi dribbling per generare situazioni pericolose. Per quanto entrambi siano in teoria terzini destri, in realtà hanno compiti diversi e occupano zone differenti del campo. Danilo gioca molto dentro al campo, sembra quasi un terzo di difesa o una mezzala a volte. Al contrario, Cuadrado dà ampiezza e va sul fondo.

Come si è visto nella prima partita di Udine, sono quindi due giocatori assolutamente complementari. Nel 4-3-3 degli ospiti, Danilo restava più bloccato, mentre Cuadrado era molto largo e catalizzava tanti palloni su di sé. Nell’undici della Dacia Arena, mancava però Federico Chiesa, forse il calciatore a cui la Juve meno può rinunciare. Ipotizzando quindi un 4-3-3 con Danilo e Cuadrado sullo stesso lato, Chiesa sarebbe costretto ad agire a sinistra: non certo uno scompenso per l’italiano, ma che però lascerebbe solo un ulteriore posto in avanti per uno tra Dybala, Kean e Morata.

Mantenendo il centrocampo a 3, il compromesso migliore sembra un altro. Ossia, invertire di fascia Danilo e farlo giocare al posto di Alex Sandro (qualcosa che avveniva spesso l’anno scorso). Con Rabiot e Chiesa più alti che danno ampiezza e attaccano gli spazi, i bianconeri avrebbero così una struttura tattica coerente.