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LAVAGNA TATTICA – Alex Sandro stupisce: il brasiliano attacca benissimo gli spazi

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In Juve-Parma, Alex Sandro ha dimostrato ottime qualità nell’aggressione degli spazi. Attacca molto bene l’area

Alex Sandro ha deciso Juve-Parma con la prima doppietta in carriera. Come abbiamo detto molte volte,, il terzino brasiliano ha avuto un’evoluzione ben precisa negli ultimi anni: ha perso molta della verve offensiva che lo contraddistingueva, tramutandosi in un laterale più difensivo. Non a caso, in questa stagione, pochissime volte lo abbiamo visto come esterno offensivo nel 4-4-2 asimmetrico della Juve che spesso diventa una sorta di 3-2-5: rimaneva anzi più bloccato, lasciando l’ampiezza a Chiesa, Frabota o Bernardeschi.

Con l’assenza di Chiesa, nel match contro il Parma ha invece avuto molti compiti offensivi. In fase di possesso consolidato, la Juve si disegnava con un 3-2-5 molto simile a quello che vedevamo a inizio stagione. McKennie si stringeva molto e agiva sulla stessa linea di Dybala e Ronaldo, mentre Cuadrado e Alex Sandro pestavano la linea di fondo.

In questa slide è chiaro il 3-2-5 della Juve, con Cuadrado e Alex Sandro che danno ampiezza.

Come al solito, raramente il brasiliano creava superiorità numerica: ormai è un giocatore che rinuncia quasi sistematicamente a puntare l’uomo, non dà molta imprevedibilità. Tuttavia, e lo ha dimostrato bene, aggredisce ottimamente gli spazi.

Quando la Juve rifiniva a destra sul lato di Cuadrado, Alex Sandro era sempre pronto sul lato debole a buttarsi dentro a attaccare l’area. Era in costante sovrapposizione, sempre pronto a finalizzare l’azione. Il suo secondo gol è stato molto gasperiniano, con un esterno (Cuadrado) che crossa e l’altro che finalizza sul secondo palo.

Qui vediamo la genesi dell’azione. La Juve verticalizza centralmente: Dybala e CR7 stringono il Parma, di conseguenza si crea lo spazio in fascia. Il portoghese allarga quindi il gioco per un Cuadrado che poi può andare al cross. Da notare appunto Alex Sandro, che è già pronto per inserirsi e andare ad attaccare l’area.

Vedremo se l’ex Porto resterà il prossimo anno, però questa gara ci ha dato indicazioni interessanti sul suo futuro. Quest’anno Pirlo lo ha utilizzato soprattutto in chiave difensiva (ha fatto anche il centrale in una linea a 4), ma nel giusto contesto Alex Sandro ha dimostrato di sapere ancora aggredire bene gli spazi. Fatica molto quando riceve palla sulla figura e tenta di puntare l’uomo, ma possiede comunque ottimi inserimenti.