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Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – Come ha giocato Locatelli in queste prime partite alla Juve

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Locatelli si è già preso la maglia da titolare alla Juve. Ecco come è andato in queste partite

In queste ultime due partite Allegri ha potuto testare Locatelli davanti alla difesa, dopo che contro l’Empoli, entrato nella ripresa, aveva più fatto l’incursore. L’ex Sassuolo ha risposto bene, disputando due ottime prestazioni. Come abbiamo scritto, contro il Napoli la Juve ha disputato un buon primo tempo, risalendo in modo pulito quando palleggiava dal basso trovando tante volte l’uomo tra le linee. Anche merito di Locatelli, che veniva servito tante volte libero alle spalle di Osimhen. Il pressing del Napoli funzionava male, di conseguenza l’ex Sassuolo aveva tutto il tempo di ricevere e poi imbucare. Ha effettuato diversi ottimi filtranti.

Un esempio qui. In mezzo la Juve aveva una sorta di rombo, con Rabiot e Locatelli vicini, mentre McKennie e Kulusevski agivano nei mezzi spazi.

Anche quando la Juve si è schiacciata dietro, ha fatto un’ottima gara dal punto di vista difensivo, dimostrando che sa stringere i denti anche in partite di questo tipo (lui è invece abituato più a un calcio di possesso).

Ne è un esempio questo bellissimo intervento su Insigne, grazie a una lettura di grande livello. Locatelli è però calato molto nella ripresa, anche per merito degli aggiustamenti tattici di Spalletti: con Ounas addosso a lui, il Nazionale italiano è via via sparito dal gioco, mal supportato dai compagni. Per esaltare l’ex Sassuolo, è necessario che la Juve migliori nella fluidità quando pressata.

Regista puro in Svezia

A Malmoe, invece, ha agito da vertice basso puro, con Rabiot e Bentancur davanti a sé. L’ex Sassuolo è stato meno cruciale nel palleggio rispetto a Napoli: contro la linea alta svedese, è stato soprattutto Bonucci a prendersi tante responsabilità, con palle alte che scavalcavano la retroguardia. Locatelli ha comunque fatto vedere cose interessanti, toccando tanti palloni. Il pressing svedese funzionava male, di conseguenza la Juve lo trovava libero tante volte.

Nell’italiano si è vista una verticalità che mancava ai precedenti vertici bassi della Juveun esempio nella situazione sopra, in cui vede Morata che attacca la profondità e lo serve con una bellissima palla alta. Si è poi smarcato molto bene, sganciandosi spesso in avanti. D’altronde, Locatelli ha spesso agito in carriera con a fianco a sé registi puri. Si tratta di un giocatore che sì partecipa molto alla prima costruzione, ma che quando ne ha l’occasione si inserisce in avanti, sia in area che tra le linee (l’abbiamo visto in Nazionale).

Qui dialoga bene con Morata e si buitta dentro.

 

Sono state nel complesso due partite che mostrano bene le potenzialità del giocatore. Per esaltare le qualità di Locatelli, la Juve deve abbandonare l’anima speculativa che troppo spesso abbiamo visto in queste giornate ed essere più dominante con la palla.  A maggior ragione se l’ex Sassuolo dovesse specializzarsi nella posizione di vertice basso.