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LAVAGNA TATTICA – Con Allegri rivedremo un grande Bentancur?

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Bentancur si deve riscattare dopo l’ultima brutta stagione della Juve. Ecco come Allegri pensa di rilanciare il centrocampista uruguagio

Una stagione difficile

Rodrigo Bentancur è stato uno dei giocatori più deludenti della scorsa stagione della Juve. Quando Allegri, nella sua prima conferenza dopo il suo ritorno, disse che l’allenatore aveva il compito di “creare valore” si riferiva anche al rivitalizzare calciatori provenienti da un brutto momento. Probabilmente, Pirlo aveva responsablizzato eccessivamente l’uruguagio nell’uscita del pallone: nel corso della stagione, l’ex Boca ha dimostrato tutti i suoi enormi difetti tecnici quando riceve spalle alla porta e deve giocare sotto pressione. Difficoltà enfatizzate soprattutto quando gli mancano soluzioni di passaggio sul breve. Gli errori nel disimpegno da parte di Bentancur sono stati una delle costanti della stagione, che a volte hanno portato anche a conseguenza sanguinose: basti pensare al match di Porto.

juve bentancur

 

Uno dei molti esempi

Rodrigo ha invece fatto meglio nelle partite in cui aveva compii quasi esclusivamente di pressing e riaggressione, come per esempio l’ultima partita con l’Inter, in cui era riuscito a dare più intensità alla fase di non possesso. La Juve era così riuscita a recuperare palla in avanti.

Cosa gli chiede Allegri

 

Allegri si è già sbilanciato mesi fa sulla posizione ideale del sudamericano: gli mancano i tempi per giocare ripetutamente davanti alla difesa, è soprattutto una mezzala. Come abbiamo scritto molte volte, Allegri predilige interni di corsa: non palleggiatori, bensì calciatori bravi a coprire ampie porzioni di campo, di break e in grado di attaccare gli spazi. Nei molti cross che arrivano dal fondo, sono appunto le mezzali che riempiono l’area di rigore, quindi hanno importanti compiti offensivi. In questo contesto, meno “ragionato”, Bentancur può fare bene con le sue capacità in conduzione. Anche nella partita contro l’Atalanta abbiamo visto delle ottime corse palla al piede.

Qui va al tiro dopo un ottimo break.

Tuttavia, per esplodere davvero come mezzala con Allegri, deve compiere un netto step negli ultimi metri. Oggi l’uruguagio soffre troppo in spazi intasati e non sempre è preciso negli ultimi metri. Gli manca spesso pulizia tecnica nella giocata ed è poco incisivo nella finalizzazione: calcia male e segna poco, non attacca l’area di rigore con la cattiveria e i tempi giusti.  Allegri gli chiederà meno palleggio e fraseggio sul corto, dandogli modo di sfruttare il suo atletismo. Per diventare un pilastro, dovrà però mostrare più incisività anche nella trequarti avversaria.