LAVAGNA TATTICA – Dybala e i problemi nel pressing contro il Ferencvaros

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La Juve ha pressato molto male contro il Ferencvaros, con Dybala e Ronaldo in costante inferiorità numerica. Tanti problemi senza palla

Troppa superficialità

Contro il Cagliari, avevamo commentato una Juve finalmente convincente senza palla. De Ligt aveva alzato molto la linea della squadra, con i bianconeri corti come mai in stagione. Tant’è che, per ampie fasi della partita, i sardi non sono quasi riusciti ad uscire dalla propria trequarti, talmente la riconquista rivale era intensa.

Al contrario, contro un avversario inferiore come il Ferencvaros, i bianconeri hanno manifestato difficoltà enormi in fase difensiva e nel pressing. Tant’è che, prima ancora della tattica, nel post gara Pirlo ha commentato l’attitudine mentale dei propri giocatori, scesi in campo in modo troppo superficiale: “L’obiettivo era quello di scendere in campo con un altro atteggiamento. Siamo stati troppo superficiali.”

Gli affanni di Dybala e Ronaldo

Palleggiando dal basso, gli ungheresi sono riusciti ad arrivare tante volte (e facilmente) dalle party di Szczesny, con la Juve fiacca e sempre in ritardo. In particolare, i bianconeri hanno patito la difesa a 3 degli ospiti: Dybala e Ronaldo, due punte che già di loro lavorano poco dal punto di vista difensivo, erano in costante inferiorità numerica. I compagni non erano bravi ad accorciare, di conseguenza il primo pressing falliva sistematicamente. La Juve era lenta sia a coprire la palla che poi a scivolare in fascia.

Un esempio qui: Dybala e Ronaldo si occupano rispettivamente sui difensori di sinistra e centrali del Ferencvaros. Nessuno accorcia però su quello di destra, che è libero di ricevere e di condurre. Bentancur e Bernardeschi rimangono fermi perché preoccupati dai giocatori alle loro spalle, il rischio è di concedere buchi.

Con la Juve abbastanza collassata sul proprio lato sinistro, il difensore del Ferencvaros a quel punto effettua un cambio di campo sul quinto, libero di ricevere a sinistra. L’esterno ha tante soluzioni: può puntare Cuadrado, servire le punte oppure i centrocampisti che si stanno inserendo alle spalle di Bentancur e Arthur. Palleggiando dal basso, gli ungheresi hanno superato tante volte un pressing bianconero davvero fiacco.

Lo stesso gol degli ungheresi è stato caratterizzato da scarsa intensità. Dopo che De Ligt ha perso il duello aereo, Danilo e Sandro sono stati piuttosto scialbi contro le punte rivali.

Un altro esempio nella slide sopra: palleggiando da dietro, gli ospiti allargano il gioco sul quinto di sinistra. Cuadrado rimane troppo fermo e non accorcia, con l’ungherese che è libero di controllare. Per fortuna di Pirlo, sbaglia la misura del passaggio. Come si vede, c’è al centro del campo un giocatore tra le linee, con il Ferencvaros che vanifica così una situazione interessante. Anche in questo caso, il pressing della Juve è condotto male.

Difficoltà nelle transizioni

Oltre che nel pressing, i bianconeri hanno patito molto nelle transizioni difensive, con tanta fragilità ogni volta che si perdeva palla. Danilo è stato meno brillante rispetto al solito, mentre Alex Sandro (nell’inedita posizione di terzo di difesa) ha sofferto abbastanza nelle fasi di riaggressione.

La Juve ha concesso parecchi spazi in mezzo. Quando si provava a recuperare palla, Benta si alzava molto per andare a riaggredire: con i bianconeri però sempre in ritardo, ciò causava troppi spazi alle spalle dei due mediani. Nelle ripartenze, il Ferencvaros incontrava così parecchi varchi per vie interne.

Due delle molte situazioni in cui, dopo aver recuperato palla, il Ferencvaros buca la Juve in mezzo. Da notare la distanza ampia tra mediani (Arthur e Bentancur) e difensori. Va detto che le punte ungheresi erano brave a tenere impegnata la retroguardia bianconera, più restia nell’accorciare.

Dopo i passi avanti del match di Cagliari, ieri la Juve ha avuto quindi enormi difficoltà nel recupero palla. C’è ancora tanto da lavorare per Pirlo, serve tempo prima di inculcare bene certi principi.

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