LAVAGNA TATTICA – Juve, è arrivato il momento di Arthur Melo e Bentancur?

A Crotone la Juve potrebbe giocare con Bentancur e Arthur Melo in mezzo. I due centrocampisti sono fondamentali per il calcio che ha in mente Pirlo

Il doppio mediano in mezzo

Una delle grandi novità di questa stagione consiste nel centrocampo a due, dopo anni in cui – con risultati non sempre esaltanti – Allegri e Sarri non si sono mai allontanati dal dogma della mediana  3. Invece, Pirlo ha espresso a chiare lettere che secondo lui la Juve ha centrocampisti che preferiscono giocare a 2 in mezzo, di conseguenza questo sarà lo scaglionamento della squadra.

Abbiamo imparato a conoscere i principi della Juve di Pirlo: una formazione propositiva che mira a controllare il gioco e il possesso, che cerca di riconquistare velocemente palla subito dopo averla persa. I bianconeri si schierano con un 4-4-2 in fase difensiva che diventa un 3-2-5 quando la Juve gestisce il pallone.

Qui sopra si vede con chiarezza il 3-2-5 della Juve in fase di possesso palla.

Si tratta dunque di uno schieramento asimmetrico, che cambia a seconda della fase di gioco.

Rabiot e McKennie in mediana

In queste prime due partite della Juve, abbiamo visto Rabiot e McKennie in mediana con risultati alterni. Hanno entrambi fatto bene contro la Sampdoria, dando intensità alla fase di non possesso e – approfittando di un pessimo pressing dei rivali – contribuendo bene al palleggio. Si sono distinti in particolare per ottimi cambi di campo: la Juve di Pirlo, a differenza di quella di Sarri, cerca di sfruttare molto l’ampiezza, con riferimenti sempre larghi in fascia. E’ quindi necessario avere giocatori in grado di aprire bene il campo.

Uno dei cambi campo di Rabiot sul lato di Frabotta.

All’Olimpico è però andata molto peggio. I due mediani hanno sofferto molto il pressing della Roma, di conseguenza sono stati soprattutto i difensori a gestire il possesso e a lanciare in avanti, proprio perché non si riusciva a servire i centroampisti.

Inoltre, hanno commesso tanti errori tecnici che hanno generato continue ripartenze per i giallorossi. Mkhitaryan ha seminato il panico in campo aperto. Non è un caso che, una volta che sono entrati Arthur Melo e Bentancur, la Juve ha iniziato a gestire con molta più facilità il possesso e a superare il pressing rivale. Nonostante l’inferiorità numerica data dall’espulsione di Rabiot.

Cosa cambia con Arthur Melo e Bentancur

La Juve di Pirlo vuole giocare un calcio difficile e ambizioso, in cui ci sono tanti giocatori sopra la linea della palla. Per renderlo efficace, c’è bisogno prima di tutto di una transizione difensiva che funzioni: la squadra deve essere corta per poter recuperare velocemente palla. Inoltre, è necessaria tanta pulizia tecnica nella gestione del possesso, visto che ogni errore può generare problemi nelle transizioni. Si è visto nella gara di Roma, dove l’imprecisione di McKennie e Rabiot è costata caro.

Con la positività dell’americano al Coronavirus, a Crotone dovrebbe finalmente toccare alla coppia titolare: Arthur-Bentancur. Da loro passa molto delle sorti della Juve di Andrea Pirlo. Per fare il calcio che ha in mente il proprio allenatore, servono due mediani dalle loro caratteristiche. L’ex Barcellona, a lungo paragonato a Xavi, ha qualità strepitose nella protezione del pallone e nella precisione dei passaggi. Bentancur invece, che può essere molto valorizzato in coppia con un mediano tecnico vicino a lui, dà grande intensità nella riconquista e ha un grande talento nell’accorciare la squadra.

Insomma, per vedere finalmente una Juve al massimo, non si può prescindere dalla coppia Arthur Melo-Bentancur, poiché hanno le caratteristiche di cui la squadra ha un disperato bisogno. Lo si è visto nei pochi minuti che hanno disputato a Roma.

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