LAVAGNA TATTICA – Juve Fiorentina: l’importanza di McKennie

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© foto www.imagephotoagency.it

La Juve contro la Fiorentina cerca di chiudere al meglio il 2020. Ancora una volta, sarà importante il contributo di Ramsey e McKennie

Una Juve sempre più convincente

Negli ultimi giorni, abbiamo scritto dei grossi passi avanti mostrati dalla Juve, con Pirlo che si è detto molto soddisfatto dall’atteggiamento della squadra. In fase di non possesso, i bianconeri hanno mostrato una ferocia fuori dal comune, con un pressing alto che ha sfiancato l’avversario e recuperato costantemente palla in avanti. Bentancur ha svettato in queste situazioni, così come abbiamo visto tante volte De Ligt in una zona avanzatissima del campo. Insomma, la squadra sta sempre più entrando nell’ottica di applicare un calcio di riaggressione: appena si perde palla, bisogna cercare subito di riconquistarla.

Anche il palleggio era estremamente fluido, con una circolazione veloce e un continuo movimento senza palla. Vediamo tanta interscambabilità tra i giocatori, che si scambiano spesso la posizione con rotazioni molto convincenti. Ciò mette confusione nella struttura difensiva avversarie e consente di creare tante occasioni da gol. L’area è riempita sempre bene, con tanti uomini, e gli spazi vengono occupati ottimamente.

Il centrocampo a 3

Molto rilevante, fino a qui, il contributo di McKennie. Arrivato a Torino come mediano difensivo, l’americano sta svettando soprattutto per le sue qualità offensive: ormai è un incursore che agisce quasi sulla stessa linea delle punte. Pirlo gli chiede di riempire l’area nei cross e di attaccare gli spazi, situazioni che esaltano la sua grande intelligenza nei movimenti senza palla.

Il suo stato di forma (e quello di Ramsey) ha convinto Pirlo a modificare lo scaglionamento della squadra. A inizio anno, vedevamo un 3-2-5 che ormai si è tramutato in un 3-5-2, con un vertice basso e due mezzali. I due interni consentono alla Juve di riempire la zona di rifinitura con più uomini e di dare più qualità, grazie a Ramsey, al palleggio offensivo.

juve ramsey

Si vede chiaramente qui il centrocampo a 3 della Juventus. Bentancur vertice basso, con Ramsey e McKennie mezzali.

Questa sera, i bianconeri affronteranno una delle squadre più in difficoltà del campionato, in piena lotta per non retrocedere. Si tratta esattamente del tipo di formazione contro cui Pirlo si aspetta di vedere continuità dopo le ultime convincenti partite. La Fiorentina ha enormi difficoltà nel consolidare il palleggio e nel produrre occasioni da gol, tende anzi a schiacciarsi quando affronta squadre di caratura tecnica superiore.

La creatività di Ramsey

Dovrebbe essere quindi il classico match in cui la Juve schiaccia l’avversario e attacca in spazi strettissimi. Per bucare il bunker rivale, sarà necessaria la creatività di un Ramsey forse nel miglior momento da quando è alla Juve. A Parma, oltre ad aver confezionato l’assist per Ronaldo, il gallese ha illuminato la zona di rifinitura svariando su tutto il fronte d’attacco. A seconda della situazione, sapeva se ondeggiare tra le linee (fraseggiando bene con le punte), aprirsi in supporto di Alex Sandro o attaccare l’area di rigore.

Qui, per esempio, si butta al centro dell’area.

Inoltre, considerando che la Fiorentina si difenderà bassa, McKennie dovrà essere bravo ad allungare la linea avversaria e a riempire bene l’area nei cross.

La Juve vuole salutare il 2020 nel migliore dei modi, preparandosi bene alle difficile partite che tra poco verranno affrontate contro Inter, Sassuolo e Milan. Per Pirlo sarà anche un modo per valutare la continuità della squadra, visto che – come ha ammesso lui stesso nel post Parma – oggi i giocatori sembrano capire sempre più il calcio che ha in mente il proprio allenatore. Vedremo se anche contro la Fiorentina assisteremo a una prestazione positiva.

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