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LAVAGNA TATTICA – Perché Kean ha le caratteristiche che servono alla Juve

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Kean è un nuovo giocatroe della Juve. Ecco perché è un buon acquisto per la squadra di Allegri

Alla fine, il giocatore designato per riempire il vuoto lasciato da Ronaldo è Moise Kean. Dopo aver deluso all’Everton, il calciatore del vivaio della Juve si è letteralmente rigenerato a Parigi, segnando parecchi gol in una squadra arrivata in semifinale di Champions. Tant’é che i bianconeri hanno scelto di riacquistarlo dopo non avere precedentemente puntato su di lui fino in fondo. Il suo arrivo ha senso per il solito discorso che accompagna i giovani: ossia, che hanno un costo totalmente ammortizzabile con il tempo, dove anche se vanno male non ci perdi troppo. Kean, per giunta, è anche inseribile nelle liste come CTP. Inoltre, nel mancanza di grosse cifre da investire e nei problemi del reparto offensivo bianconero, non era semplice trovare negli ultimissimi giorni di mercato calciatori funzionali. Alla Juve non serviva un semplice rincalzo, ma bensì un vero e proprio dodicesimo uomo.

Per motivi diversi, Dybala e Morata non sono calciatori che assicurano tanti minuti in una stagione. Bisognava avere un calciatore affidabile pronto a sostituirli in ogni evenienza. Si è scelto Kean anche perché lo si è reputato duttile. Può fare il 9 con Dybala alle spalle, ma può anche giocare insieme a una prima punta come Morata. In caso di emergenza, può anche fare l’esterno. Inoltre, possiede doti in campo aperto che Allegri ama nei propri giocatori. Nelle gare in cui ci si difende Bassi, puntare sulla rapidità di Kean in campo aperto può essere una buona soluzione.

Non è semplice prevedere l’evoluzione del calciatore, ma – in un mercato difficile che rischia di essere un grosso ridimensionamento – Kean sembra un profilo sensato con cui completare l’attacco della Juve. Dopo tanti investimenti sbagliati negli ultimi anni, l’ex PSG pare un acquisto razionale.