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LAVAGNA TATTICA – La Juve passa poco tempo in avanti: ecco cosa bisogna migliorare

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La Juve di Allegri fatica a segnare. Non solo per lo scarso cinismo, ma anche per una produzione offensiva non all’altezza

Abbiamo scritto molte volte sui problemi offensivi della Juve di Allegri. Una squadra che fatica sia ad uscire in modo pulito quando pressata che a perforare una difesa schierata, a causa di una circolazione di palla troppo lenta e perimetrale. Se si unisce ciò a tentativi spesso poco convinti di recuperare palla nella metà campo avversaria, è facile prevedere come mai la Juve abbia un baricentro spesso bassissimo, con gli attaccanti costretti a ricevere bassi e spalle alla porta in zone molto arretrate del campo. Basti pensare a molte partite di Morata, dove lo spagnolo aveva ricezioni medie intorno al cerchio di centrocampo (e molte volte anche più in basso). Non a caso, al netto del poco cinismo sottoporta delle punte, la Juve non è una squadra con una produzione offensiva elevata. Morata, che fino all’anno scorso aveva negli 0.49 Expected Goals ogni 90′ il record negativo in carriera, quest’anno è a quota 0.33. Segno di una squadra che fatica a fare tirare le proprie punte da posizioni pericolose.

La Juve è appena la decima formazione del campionato per tocchi di palla nel terzo di campo offensivo. Tutte le big non segnano di più solo per la presenza di un centravanti più incisivo di Morata, ma anche perché riescono a stanziarsi per più tempo in zona offensiva. Ciò consente di produrre di più e di esaltare i propri giocatori più tecnici, qualcosa che oggi la Juventus di Allegri non riesce a fare.

Come si vede sopra, la Juventus è appena decima in Serie A per tocchi nel terzo di campo rivale. E’ una squadra che sta troppo tempo bassa. Una crescita della fase offensiva passa anche da un miglioramento nella volontà di fare un calcio più ambizioso in fase di possesso.