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LAVAGNA TATTICA – Le chiavi di Malmoe-Juve: perché è una gara insidiosa

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La Juve di Allegri cerca a Malmoe la prima vittoria stagionale. Ecco le chiavi tattiche della sfida

Dopo un avvio shock in campionato, la Juve cerca la prima vittoria stagionale all’esordio in Champions. Ottenere il primo successo di un’annata iniziata malissimo sembra vitale sia per il morale, sia per poter affrontare il girone europeo con più tranquillità. In Svezia, contro il Malmoe, dovrebbero tornare i sudamericani: non sappiamo però ancora se Cuadrado, reduce da una gastrointerite, sarà della partita. Nel caso il colombiano giocasse, sarà più o meno il 4-4-3 visto a Udine con però Locatelli al posto di Ramsey e Rabiot per Bernardeschi.

In quella partita, la Juve si schierò con uno scaglionamento asimmetrico che faceva tanta densità a destra: a destra Cuadrado prestava la linea di fondo, mentre la fascia sinistra era sguarnita. Bernardeschi era molto dentro al campo, con Sandro che rimaneva bloccato.

L’azione del gol di Dybala. la Juve è tutta collassata a destra.

Senza una vera ala a sinistra (Chiesa è fuori dai convocati) è probabile che questa sera vedremo qualcosa di simile, con Rabiot finto esterno. In ogni caso, dopo le ultime brutte partite, sarà interessante il match contro il Malmoe. Gli svedesi sono una squadra sì fisica come spesso succede nel calcio scandinavo, ma che non rinuncia a giocare e a effettuare marcature molto profonde. I giocatori del Malmoe hanno detto che in casa vogliono cercare di vincere contro chiunque: dopo il basso agonismo mostrato nelle ultime partite, la Juve deve cercare di reagire contro un avversario con le motivazioni a mille. Un buon match quindi per testare i bianconeri.