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LAVAGNA TATTICA – Locatelli incide sempre quando è nel vivo del gioco

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Locatelli ha disputato un’ottima partita in Juve-Zenit. L’ex Sassuolo deve poter toccare tanti palloni

Anche se la sua partita non passerà forse alla storia, Locatelli contro lo Zenit è stato in netta crescita rispetto alle ultime uscite. Da ormai settimane scriviamo che l’ex Sassuolo si è rivelato superiore alle aspettative come intensità e attenzione difensiva. Tuttavia, rimane un calciatore tecnico, di possesso, che si esalta quando la propria squadre gestisce il pallone. Cosa che non era avvenuto negli ultimi tempi: oltre a toccare pochissimi palloni in assoluto, Locatelli li toccava male, in contesti problematici. La Juve faticava a superare il pressing avversario. Locatelli era spesso marcato e la squadra non riusciva a supportarlo, con i compagni statici e lontani. Di conseguenza, la Juventus passava poco dai propri centrocampisti.

Due esempi sopra, con Alex Sandro costretto a tornare indietro.

Ciò non è avvenuto contro lo Zenit, dove l’ex Sassuolo – uscito al 79′ – ha effettuato solo 4 passaggi in meno del recordman Danilo. Certo, ha influito la modestia dello Zenit, con Locatelli sempre libero di ricevere. La Juve è stata però brava a muovere palla per servirlo senza marcature. Quando non si poteva andare centralmente, i bianconeri allargavano il gioco in fascia per poi tornare dentro, trovando così spesso Locatelli libero. Con una squadra propositiva, che finalmente si muoveva bene e dava più soluzioni di passaggio, Locatelli ha trovato un contesto a lui congeniale. Si è esaltato in tanti modo: come per esempio quando ha effettuato il minuzioso cambio di campo che ha portato al rigore di Chiesa. Il baricentro tenuto alto dalla squadra ci consentiva di vederlo spesso in zona di rifinitura, dove ha effettuato belle giocate.

Un esempio nella slide sopra, dove con un bellissimo pallone alto premia l’inserimento di Dybala. Una giocata da rifinitore puro. Insomma, quando Locatelli riesce a toccare tanti palloni e ad avvicinarsi all’area rivale, tutta la squadra ne risente in positivo. Allegri deve fare sì che queste situazioni siano più frequenti.