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LAVAGNA TATTICA – McKennie sempre più incisivo: perché oggi è insostituibile

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McKennie è stato tra i migliori in Juve-Fiorentina. Ecco perché ora è insostituibile per Allegri

Nei giorni scorsi abbiamo scritto delle numerose difficoltà incontrate dalla Juve contro la Fiorentina. Oltre al risultato e alla grande prestazione di De Ligt su Vlahovic, l’altra nota lieta della partita bianconera consiste nel grande match di McKennie, in uno strepitoso stato di forma. Non sta incidendo solo per i gol o gli inserimenti dentro l’area di rigore. I suoi smarcamenti cercano di dare più imprevedibilità a una Juve spesso piatta. Rispetto al calciatore dell’anno scorso, che era praticamente una sottopunta, in queste gare stiamo vedendo McKennie occupare tante posizioni. Si apre spesso per connettersi con Dybala e Chiesa, così come si fa anche trovare tra le linee.

Nel match contro la Fiorentina, le uniche volte in cui i bianconeri riuscivano a superare il pressing avversario era grazie a movimenti intelligenti del texano, soprattutto a destra. Con Saponara che era attratto da Danilo, McKennie si apriva spesso alle spalle dell’italiano. La Fiorentina non riusciva sempre a seguirlo, di conseguenza la Juve ha incontrato qualche varco su quel lato.

Nella slide sopra, vediamo un esempio della sua buona connessione con Dybala: i due vengono schierati insieme perché complementari. Contando che la Joya viene molto incontro e svuota il centro dell’attacco, McKennie diviene fondamentale per riempire l’area e aggredire gli spazi.

Anche l’occasione di Rabiot di inizio ripresa nasce dal texano. Una delle rare volte in cui la Juve palleggia bene a destra, con Dybala che si apre e porta fuori posizione Biraghi: McKennie si muove bene tra le linee, con la squadra che lo serve. L’americano ha azzeccato anche ben 5 dribbling sugli 11 totali riusciti dalla Juve, qualcosa che dimostra come sia in grande salute.

Pur non avendo una tecnica fuori dal comune, in questo momento l’americano è determinante per dare fluidità alla Juventus. I suoi movimenti senza palla aiutano la squadra e consentono di rendere più imprevedibile la manovra