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Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – Morata è in forma: perché è stato prezioso a Napoli e a Malmoe

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Morata è reduce da due ottime partite a Malmoe e Napoli. Ecco perché l’attaccante della Juve è in forma

Così come la Juve, Morata non ha iniziato benissimo la stagione. Piuttosto impalpabile a Udine e poco incisivo nei 45′ giocati contro l’Empoli. Dopo la sosta per le Nazionali, l’attaccante spagnolo è però tornato pimpante a Torino, disputando due ottime prestazioni contro Napoli e Malmoe. Oltre ad avere segnato in entrambe le partite, la punta ex Chelsea è stato prezioso a su tutto il fronte offensivo. Allo stadio DIego Armando Maradona, in una partita soprattutto difensiva, la Juventus si è aggrappata molto a Morata nella risalita del campo. Lo spagnolo ha fatto un gran bel lavoro spalle alla porta, con movimenti a venire incontro non letti dai difensori partenopei.

Le sponde dell’ex Real Madrid consentivano di trovare spesso libero il terzo uomo (di solito McKennie), con la Juventus che di conseguenza imbeccava il giocatore libero alle spalle della mediana rivale. Insomma, un lavoro a volte oscuro ma vitale per l’economia della propria squadra (che a tratti dipendeva forse anche un po’ troppo da Morata).

In Svezia, invece, Alvaro ha disputato una prestazione ancora più varia dal punto di vista tattico. Come abbiamo scritto, Il Malmoe era ben lontano dallo stereotipo della squadra svedese arroccata e rinunciataria. Anzi, manteneva una linea alta e tentava di pressare molto in avanti, cosa riuscita bene nei primissimi minuti. Con il passare del tempo, la retroguardia si è però rivelata molto perforabile. Il merito principale dei bianconeri è stato quello di attaccare spesso in modo diretto, con la difesa svedese che andava costantemente in crisi quando sollecitata. Morata è ovviamente andato a nozze in queste situazioni, con Bonucci e compagni che hanno premiato una marea di volte le sue aggressioni della profondità.

 

Due esempi qui sopra, in cui si vede la linea altissima del Malmoe. Nella prima slide, Morata si procura il rigore poi segnato da Dybala.

Morata ha effettuato movimenti preziosissimi: sia quando attaccava la profondità, sia nei frangenti in cui veniva incontro. Basti pensare a quando ha messo Dybala solo davanti al portiere con quel bel passaggio alto. Non si è limitato ad aggredire come un ossesso la profondità (situazione che comunque ha portato al rigore e a tante occasioni), ma anzi ha offerto un set piuttosto ampio di smarcamenti.

Qui viene incontro e serve Dybala con un lancio millimetrico.

Insomma, oggi lo spagnolo si trova in uno dei suoi classici moment buoni della stagione, in cui gli riesce tutto o quasi. Sta bene ed è in salute. La differenza rispetto al passato è che, quando arriveranno i periodi di calo, ci sarà un Kean pronto a farlo rifiatare. Qualcosa che l’anno scorso è mancato soprattutto nella seconda parte della stagione.