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Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – Non è ancora al top, ma Dybala è già fondamentale

Jacopo Azzolini

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juve dybala

Dybala è stato tra i migliori in Juve Parma. I suoi movimenti tra le linee hanno generato parecchie occasioni

Un match iniziato male

Dopo un discreto avvio, il primo tempo contro il Parma è stato tra i peggiori della stagione. Abbiamo visto le solite difficoltà della Juve quando attacca una difesa schierata, con una circolazione troppo lenta e prevedibile. Il Parma, difendendosi con un blocco basso, non aveva problemi a compattarsi e a chiudere gli spazi. Come al solito, senza altre soluzioni, la Juve allargava il gioco a destra su Cuadrado, nella speranza che il colombiano generasse qualcosa dal nulla. E infatti, ancora una volta l’ex Fiorentina è stato il principale generatore di occasioni della squadra: 3 passaggi chiave e due assist, gli ennesimi della stagione. Dopo il gol di Alex Sandro, la Juve si è sciolta, giocando un secondo tempo più sereno.

Dybala incide tra le linee

Nel complesso, la nota più lieta del match è arrivata forse da Dybala. Come succede spesso quando i bianconeri giocano con il tandem compost dalla Joya e Ronaldo, McKennie diventa praticamente la prima punta dei bianconeri. Il texano, infatti, riempie gli spazi lasciati liberi  dai due attaccanti, che come sappiamo sono soliti allontanarsi dal centro. Il texano ha però sbagliato molto tecnicamente, così come Ronaldo. Di conseguenza, è stato Dybala il principale regista offensivo della squadra, ha dato qualità ed estro alla rifinitura bianconera.  Ancora lontano dal top della condizione, Dybala ha senza dubbio sbagliato qualcosina, ma è stato tra i pochi a dare costantemente la sensazione di poter creare qualcosa. In una squadra spesso statica, la Joya si è mossa tanto e bene senza palla: i suoi smarcamenti tra le linee davano soluzioni di passaggio ai compagni, con la Juve che – soprattutto nella ripresa – è riuscita a imbeccare Dybala diverse volte alle spalle del centrocampo rivale.

 

Nelle slide sopra vediamo due dei molti esempi: la seconda è quella che porta all’occasione da cui nasce il corner del gol di Alex Sandro. Il Parma ha faticato ad assorbire i movimenti a venire incontro della Joya. Riuscire a sfondare centralmente consentiva anche di poter sfruttare meglio le fasce, come è avvenuto in occasione del secondo gol (e in altre situazioni). I bianconeri, infatti, verticalizzano centralmente, stringendo così il Parma. Di conseguenza, si crea poi spazio per allargare il gioco su Cuadrado, che può così puntare l’uomo e andare al cross.

Come si vede sopra, la Juve va centralmente per poi tornare fuori, cosa che è riuscita in parecchie circostanze.

Non è un caso che, con il ritorno di Dybala, la Juve abbia fatto vedere qualcosa di interessante tra le linee. Una netta differenza rispetto alle partite degli scorsi mesi, caratterizzate da cross dalla trequarti a ripetizione: gare in cui la Juventus cercava di sfondare più con l’inerzia che non con la qualità. Insomma, la Joya ha dimostrato come arricchisca molto la qualità e il gioco interno dei bianconeri. In questo finale di stagione, anche considerando il pessimo rendimento di Morata, sembra

 

 

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