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LAVAGNA TATTICA – Perché non è semplice inserire Dybala nel 4-3-3

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A Roma la Juve ha giocato con un convincente 4-3-3. Questo modulo non sembra l’ideale per esaltare Dybala

Prima del crollo di Londra, la Juve aveva mostrato un 4-3-3 (4-5-1 senza palla) incoraggiante contro la Lazio. Tant’é che in molti speravano si ripartisse da lì. Dopo un inizio difficile con il 5-3-2, in cui la Lazio sfondava sia tra le linee che in ampiezza, il cambio di modulo ha cambiato di molto il rendimento degli ospiti. La Juve ha iniziato a difendersi molto meglio, blindando molto bene gli spazi centrali contro una Lazio che non riusciva a sfondare. Inoltre, la presenza larga e profonda di Chiesa e Kulusevski ha consentito di proteggere bene i terzini, con le fasce ben coperte. Il problema di uno scoglionamento del genere, pensando al futuro, è però molto semplice: come si inserisce Dybala (ossia, il giocatore più talentuoso della rosa)? È molto difficile immaginarlo al posto di Kulusevski per tanti motivi. Prima di tutto, non sembra assolutamente in grado di assolvere alla sue funzioni senza palla. Dybala non è famoso per lavorare molto in fase difensiva. A maggior ragione se dovesse fare l’esterno, in posizioni molto basse, a supporto del terzino. Un lavoro che oltre a sfiancarlo non sembrerebbe in grado di fare bene. E poi, considerando che la Juve recupera palla in zone molto basse del campo, sarebbe anche un problema innescare la Joya. Oggi, anche se a volte troppo dietro, Dybala agisce tra le linee, con i bianconeri che possono innescarlo per risalire il campo. In un 4-3-3, Dybala invece partirebbe da una posizione larghissima e arretrata. La Joya non ha caratteristiche atletiche di quel tipo: non è un Kulusevski che parte in condizione su distanze lunghe e che ama gli spazi larghi.

Inoltre, nei frangenti in cui la Juventus si stanzia nella trequarti avversari, c’é bisogno del lavoro di mezzala e terzino per consentire alla Joya di non fare ricezioni troppo larghe. Dybala deve ricevere soprattutto tra le linee, dentro al campo e vicino l’area. C’é quindi bisogno che l’ampiezza sia occupata in modo fluido. Insomma, questo scaglionamento sembra esaltare la rosa ma non il fuoriclasse argentino: vedremo se Allegri ci punterà e, nel caso, come farà ad inserire Dybala.