LAVAGNA TATTICA – La Juve fatica a recuperare palla, il Barcellona domina il possesso

Iscriviti
© foto www.imagephotoagency.it

Pirlo vuole applicare un pressing ambizioso che la Juve non riesce a fare. Si è visto con chiarezza contro il Barcellona

Una gara negativa

Ieri abbiamo scritto degli enormi problemi che la Juve ha avuto nel palleggio, con evidenti difficoltà nel creare occasioni da rete. Con Kulusevski e Dybala contemporaneamente in campo, Pirlo voleva fare tanta densità a destra per poi isolare Chiesa a sinistra con repentini cambi di campo. Il problema è che la manovra non riusciva a progredire: il Barcellona scivolava bene in zona palla, con i giocatori della Juve che erano fermi e non si smarcavano. L’azione si bloccava quindi a destra, con Cuadrado spesso costretto al retropassaggio: non si sono mai visti cambi di campo.

Anche la fase difensiva ha però mostrato grossi problemi. Come si è visto nei primi minuti, Pirlo voleva una Juve alta e coraggiosa nel pressing, che aggredisse la costruzione del Barcellona sin dalle fondamenta. Ad inizi gara, i bianconeri pressavano anche dentro l’area di Neto, con i catalani che a tratti hanno anche sofferto.

Tuttavia, l’intensità dei bianconeri è presto calata. Il Barcellona è riuscito a consolidare il possesso con grande facilità, la Juve aveva ben poche idee su come recuperare palla. Arrivava sempre con qualche tempo di ritardo, tant’è che ha iniziato a prevalere anche un po’ di frustrazione.

Le difficoltà del 4-4-2

Senza palla, la Juventus di è difesa con il 4-4-2, mentre il Barcellona impostava a 3: Sergi Roberto agiva più bloccato, mentre Jordi Alba si alzava per dare ampiezza. Ancora una volta, i bianconeri sono stati poco continui nel pressing, con reparti lunghi e soprattutto poca coralità nell’aggressione. La Juve ha in particolare faticato nello schermare il doppio mediano, visto che Pjanic e De Jong hanno spadroneggiato in mezzo.

Un esempio nella slide sopra. La Juve fallisce nel tentativo di pressing, con De Jong e Pjanic che riescono a consolidare il possesso alle spalle degli attaccanti bianconeri. Chiesa, che in origine si doveva occupare di Sergi Roberto, è lento nel rientrare. Si crea quindi un buco tra le linee, con Pjanic che verticalizza per Messi alle spalle della mediana bianconera. La Juve si fa bucare centralmente, una costante di tutto il match. Le posizioni di Messi e Pedri tra le linee hanno creato continui grattacapi, mentre le fasce erano di solito occupate da Jordi Alba e Dembélé.

Con il Barcellona che si è stanziato nella trequarti avversaria, la Juve è parsa anche fragile nella difesa posizionale. I bianconeri hanno faticato a leggere le combinazioni tra le punte catalane: gli ospiti erano molto bravi a fare densità su una fascia per poi cambiare il gioco sul lato opposto. Sia Dembélé che Jordi Alba, che come detto davano ampiezza, sono stati serviti tante volte in corsa.

Un esempio qui, in cui il Barcellona si associa bene sul proprio lato destro, con Griezmann servito alle spalle di Danilo. Il francese torna poi da Pjanic per allargare il gioco a sinistra, su un Jordi Alba sempre alto.

Insomma, i catalani hanno letteralmente dominato il possesso contro una Juve inerme.

Il crollo nella ripresa

Le difficoltà sono aumentate ulteriormente nella ripresa, con i bianconeri che hanno fatto una fatica enorme ad arrivare nella trequarti rivale. Il Barcellona ha toccato l’enorme cifra di 40 palloni dentro l’area juventina, un dato che certifica il dominio degli spagnoli. Gli ospiti sono riusciti a sfondare in tutti i modi: sia centralmente che premiando le sovrapposizioni degli esterni. Con un po’ di cinismo in più, i gol subiti da Szczesny sarebbero stati ancora maggiori.

La slide sopra mostra il baricentro altissimo tenuto dai blaugrana nel secondo tempo, con i due mediani (Busquets e Pjanic) che hanno ricoperto una posizione molto avanzata. Infatti hanno inciso parecchio non solo nella costruzione, ma anche nell’innescare i compagni tra le linee e aiutare la rifinitura.

Questo dominio del Barcellona non ha portato solo difficoltà difensive alla Juve. Ha anche impedito ai bianconeri di ripartire, visto che il contropressing catalano ostacolava i tentativi di risalita: quando sei schiacciato dietro, non è semplice ribaltare l’azione, poiché hai tanti metri da fare.

I bianconeri sono parsi troppo frettolosi quando recuperavano palla. Per sfuggire alla pressione catalana, c’era bisogno di ordinarsi con il palleggio e di gestire con pazienza il pallone. Al contrario, si sono visti tentativi di ripartenza veloce che non hanno portato a nulla. Insomma, al Juve ha difficoltà enormi in tanti fasi di gioco. C’è parecchio lavoro da fare per Pirlo.

LEGGI ANCHE: Dybala e Kulusevski si pestano i piedi, la Juve è ferma

Condividi