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Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – Solo lanci da dietro, la Juve soffre il pressing avversario

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La Juve di Allegri ha troppe difficoltà quando viene pressata. Lo abbiamo visto anche contro la Fiorentina

Come abbiamo scritto ieri, la vittoria nel finale dà certamente ossigeno alla Juve di Allegri, ma la partita è stata ancora una volta costellata da tante difficoltà tattiche e tecniche. I bianconeri hanno sofferto molto l’intensità del pressing viola, non riuscendo ad imporre il contesto. Abbiamo visto una Juve bassa non per scelta, ma per incapacità di risalire il campo. Fino all’espulsione di Milenkovic, la Juve non riusciva non solo a stanziarsi nella metà campo avversaria, ma proprio a risalire il campo. La linea alta della difesa viola concedeva, in caso di giro palla efficace, modo per attaccare la profondità. Eppure la Juventus non è quadi mai riuscita ad approfittare di queste situazioni. Come al solito, la fase di costruzione era lacunosa, con la squadra ferma e nessuno che desse una soluzione di passaggio al portatore. Sembra quasi che i giocatori si divertano a rendere la vita impossibile al compagno che in quel momento ha la palla.

Nelle slide sopra vediamo alcuni dei moltissimi esempi: la Fiorentina è riversata nella trequarti bianconera, la Juve è invece ferma e piatta, senza alcuna idea su come risalire il campo. Queste situazioni terminavano con lanci lunghi nel vuoto, con la Fiorentina che recuperava così palla. In teoria, la presenza di Rabiot come esterno avrebbe dovuto consentire alla Juve di risalire il campo lanciando su di lui, ma il francese – oltre a vincere pochi duelli – era spesso isolato: anche in quel caso, i viola recupera vano palla.

Queste difficoltà nel costruire da dietro penalizzavano ovviamente anche le punte. Al netto delle loro brutte prestazioni, Morata e Dybala ricevevano sempre in posizioni improbabili: bassissimi e spesso spalle alla porta, circondati da maglie avversarie. Per loro era difficile fare la differenza. Insomma è una Juve che ancora una volta fatica a innescare i propri giocatori offensivi in situazioni pericolose.

In quest’altra slide sopra, in uno dei pochi casi in cui la Juve si trova nella metà campo rivale, vediamo l’elevata staticità della squadra. I bianconeri sono in netta inferiorità in zona palla, con Danilo costretto a tornare indietro. Vediamo in alto a sinistra due giocatori sulla stessa linea: come sappiamo Allegri lavora molto sui cambi di campo, quindi probabilmente l’intenzione è quella di arrivare poi al lancio per gli esterni. Senza però supporto in zona palla, per i calciatori della Juve è impossibile arrivare ad allargare sul lato debole. E infatti Danilo torna indietro.

Insomma, questa Juve fatica ad esaltare i propri giocatori di estro. La fase di possesso deve migliorare, perché la squadra non riesce a creare occasioni pulite e a proporre calcio. Attende e specula in attesa dell’episodio, approfittando della superiorità dei propri giocatori.