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Lucca strizza l’occhio alla Juve: «Loro due erano i miei modelli da bambino»

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Lorenzo Lucca, attaccante del Pisa seguito dalla Juve, ha rilasciato queste dichiarazioni sulla sua carriera

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Lorenzo Lucca ha parlato del suo momento magico con il Pisa, ma anche della sua infanzia. Le parole dell’attaccante seguito dalla Juve.

AL CENTRO DELL’ATTENZIONE«Perché, come mi disse Alessandro Malagrinò, l’allenatore che a un certo punto mi portò nei Dilettanti, dovevo fare un passo indietro per farne poi tre in avanti. Sono maturato fisicamente e mentalmente solo negli ultimi anni. Prima ero parecchio più basso e non pensavo che sarei diventato davvero un calciatore. Anche adesso che gli altri si sono accorti di me, io resto quello di sempre: uno che dice le cose in faccia».

MODELLI – «Papà mi riempiva di videocassette di grandi centravanti: Ibrahimovic e Trezeguet soprattutto. I più forti di oggi? Ancora Ibra, per me il più forte in assoluto nella storia del calcio, almeno per quelli che visto io. Poi metto Dzeko e Lewandowski… Anzi no, Haaland è meglio».

IBRAHIMOVIC – «Sono alto come lui, anche un po’ di più, quindi cerco di imitarlo. Ne studio i movimenti, le giocate, e provo a ripeterli. Come Zlatan, anch’io sono agile e bravo in acrobazia nonostante la statura».

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