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Maglia Juve 2022/23, il designer svela: «Ispirata dalle stelle dello Stadium»

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Maglia Juve 2022/23, il designer svela: «Ispirata dalle stelle dello Stadium. Dalle strisce frastagliate al tessuto, tutti i segreti»

Intervenuto ai microfoni di Tuttosport, il designer di Adidas Marco Omiccioli ha parlato della nuova maglia della Juventus. Le sue parole.

ISPIRAZIONE – «Per la divisa 2022-23 ho preso spunto da molte casacche del passato – dalla proporzione allo spessore delle strisce fino ai dettagli – cercando il giusto equilibrio tra novità e tradizione». 

STRISCE – «La prima maglia è il simbolo di ogni club, e per la Juventus le strisce verticali sono un emblema distintivo perché rappresentano la tradizione. Ogni stagione, però, bisogna cercare di dare una differente chiave di lettura e introdurre alcuni elementi che rendano la divisa unica e distintiva. Da qui l’interpretazione “frastagliata” delle strisce. Il pattern di triangoli nasce dall’iconico stadio della Juventus, l’Allianz Stadium, ed è ispirato dalla sua particolare struttura architettonica: i triangoli sono la celebrazione visiva della stella, simbolo di vittoria, i cui vertici scomposti creano appunto dei piccoli triangoli». 

STUDIO – «Si parte sempre da un’importante fase di ricerca, che dura settimane, in cui si cerca ispirazione da qualsiasi elemento legato al club. Spesso lascio la fantasia libera di elaborare tutte le informazioni acquisite perché le intuizioni possono arrivare in qualunque momento, anche il meno probabile: da un post sui social, da una maglia studiata negli archivi o da una visita allo stadio, come è successo in questo caso. L’opportunità di visitare l’Allianz Stadium e Torino ha contribuito tantissimo alla creazione dei dettagli di questa maglia. Da questi spunti iniziali si passa poi ad una fase di sperimentazione in cui si lascia la fantasia libera di viaggiare con moltissime prove di disegno, sia digitale sia manuale, in cui è fondamentale lo studio delle proporzioni e le riproduzioni in 3D per avere una migliore idea dell’intera uniforme». 

JUVE – «All’inizio del processo creativo tendenzialmente c’è sempre un confronto con il club. Discutiamo insieme le varie possibilità e i trend per la nuova stagione in termini di design e colori. Nel corso dello sviluppo delle proposte organizziamo diversi momenti di condivisione con loro per definire meglio alcune direzioni stilistiche. La società può esprimere propri pareri ed eventualmente richiedere delle modifiche. Successivamente si arriva alla finalizzazione del design concept che, una volta approvato dal club, si trasformerà nel primo prototipo fisico». 

PROCESSO – «Lo sviluppo di una maglia è un processo lungo, ma molto divertente: dura all’incirca due anni. Prima di iniziare riceviamo delle indicazioni dal team di marketing costruite a quattro mani con il club, che ha lo scopo di fornirci le linee guida per l’iter creativo e di sviluppo delle maglie. A quel punto partiamo con la ricerca per individuare elementi che possano essere di ispirazione, poi si inizia a lavorare sui primi disegni, che piano piano vengono raffinati e rivisti. C’è una lunga fase in cui si apportano molte modifiche per rendere il design perfetto, per poi arrivare a quella finale delle approvazioni. A questo punto siamo pronti a sviluppare i primi prototipi, utili per visualizzare dal vivo il duro lavoro dei mesi precedenti, e su cui il club potrà nuovamente condividere richieste di piccole varianti. Solo successivamente verranno creati i prototipi finali, che dovranno essere approvati sia da Adidas sia da Juventus dando il via alla produzione vera e propria».

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