News
Malagò, le tre priorità del candidato alla presidenza della FIGC per rilanciare il nostro calcio. La rivelazione sul programma

Le tre priorità di Giovanni Malagò per rilanciare il nostro calcio. La rivelazione sul programma del candidato alla presidenza della FIGC
Il calcio italiano osserva con estremo interesse l’evoluzione politica della FIGC, dove Giovanni Malagò si appresta a presentare i punti cardine della sua candidatura. Come anticipato da La Gazzetta dello Sport, il dirigente romano ha strutturato una strategia basata su tre priorità strutturali pensate per restituire competitività internazionale ai club del nostro campionato e ossigeno alle casse societarie.
Non hai tempo di leggere? Ascolta il nostro podcast: le ultime notizie a tinte bianconere in formato audio. Clicca qui e avvia il player!
Il primo pilastro riguarda la fiscalità, con la proposta di reintrodurre uno strumento simile al Decreto Crescita. L’obiettivo è incentivare l’approdo in Serie A di top player stranieri attraverso agevolazioni capaci di alzare il livello tecnico del torneo senza gravare sulle finanze pubbliche. In parallelo, Malagò punta a una riforma radicale del settore betting, prevedendo sia la cancellazione del divieto di pubblicità sulle scommesse, sia l’introduzione di una quota dei ricavi da destinare direttamente al movimento calcistico. In Italia la raccolta legata alle scommesse è altissima e una piccola percentuale di questi introiti potrebbe finanziare infrastrutture e calcio di base.
L’ultimo punto del programma tocca da vicino la filosofia della Juve degli ultimi anni: il potenziamento dei settori giovanili. Il piano prevede sostegni fiscali e contributivi per i club che investono concretamente sui vivai e sulle strutture, rendendo la valorizzazione dei talenti una scelta vantaggiosa oltre che necessaria. Questa linea di intervento appare coerente con l’esigenza di rilanciare la Nazionale, emersa con forza dopo gli ultimi fallimenti azzurri.