Mantovani: «Decisione presa a malincuore e in controtendenza»

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Ludovica Mantovani, presidente della Divisione Calcio Femminile, ha parlato dello stop della Serie A femminile: le sue parole

Ludovica Mantovani, presidente della Divisione Calcio Femminile, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito allo stop della Serie A.

STOP SERIE A«Abbiamo illustrato tutte le iniziative che la Federazione ha proposto al fine di favorire la ripresa del campionato. Un protocollo ad hoc per la tutela delle calciatrici, la fornitura e distribuzione di test e tamponi, assistenza medica nell’applicazione del protocollo sanitario, un supporto concreto da parte dell’AIAC che ha messo a disposizione anche i propri tecnici e preparatori atletici, oltre allo stanziamento di contributi specifici».

PLAYOFF «Il messaggio della Federazione ha seguito le direttive internazionali, cercando in tutti i modi di privilegiare il merito sportivo: l’ultima soluzione dei play-off e play-out, ospitando le squadre coinvolte in una sede unica individuata dalla Federazione, che si sarebbe fatta quindi anche carico del rispetto del protocollo gare sia da un punto di vista organizzativo che sanitario, evitava tutte le criticità legate alle trasferte e garantiva un più ampio periodo per lo svolgimento degli allenamenti collettivi».

VERDETTI«Purtroppo, nonostante tutto, le posizioni assunte dalle società sono rimaste fortemente frammentarie e dal lato delle calciatrici non emerge oggi un fronte deciso e compatto nel voler giocare. A malincuore e in controtendenza rispetto alla riapertura che fortunatamente sta interessando tutto il paese comprendo la proposta di sospendere definitivamente anche il campionato di Serie A in attesa di poter fissare la sua ripresa in maniera anticipata rispetto a quanto inizialmente previsto, come auspicato dal presidente Gravina, anche per tutelare la Nazionale Femminile attesa dalle ultime decisive gare per le qualificazioni agli Europei del 2022. Lo scudetto 2019/20 non verrà assegnato, mentre per definire le classifiche con relative promozioni e retrocessioni, oltre che l’accesso alla UEFA Women’s Champions League, si utilizzerà l’algoritmo applicando gli stessi criteri correttivi validi per i campionati professionistici maschili».

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