Marchisio: «Sto riscoprendo tante cose in quarantena insieme ai miei figli»

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Claudio Marchisio, ex centrocampista della Juve, ha rilasciato una lunga intervista. Le sue dichiarazioni sui temi d’attualità

Intervistato da Sky Sport 24, Claudio Marchisio ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

QUARANTENA«La sto vivendo come tutti, dentro casa, uscendo solo per necessità. Mi sto riscoprendo maestro, insegnante con i miei figli per fargli fare i compiti e nel pomeriggio cerco di allenarmi un po’ sempre in casa. Ci sono tanti modi per allenarsi, in tanti sui social ci stanno facendo vedere quali esercizi fare. Abbiamo l’informazione per fare il nostro programma in casa».

CENTROCAMPISTI IN NAZIONALE«Dovranno fare il salto di qualità per meritarsi i grandi club italiani ed europei per essere perni poi in futuro. È un percorso che ci vuole, ma stanno uscendo grandi talenti per il futuro. La nostra Nazionale, i nostri giovani hanno fatto un grande percorso quest’anno».

EUROPEO«La qualificazione dell’Italia è stato il biglietto da visita. I presupposti per vincerlo ci sono, stiamo prendendo una strada molto positiva».

DIFESA A 3 JUVE – «È giusto che ci sia Sarri a parlare di questo. Sarebbe bello pensare a De Ligt, Chiellini e Bonucci ma le responsabilità spettano all’allenatore».

GOL NEL DERBY«Grandi emozioni, perché il derby l’ho vissuto sin da bambino. È una partita che ho sempre sentito molto e da sempre ho grande ammirazione per la storia del Torino. Mi dispiace da torinese che i granata non siano riusciti ad arrivare al livello dell’Atalanta negli ultimi anni».

GUARDARE LE PARTITE – «Vedo le partite con i miei figli. Loro sono molto attaccati, e mi diverto a guardare i loro volti durante le sfide. Siamo tutti juventini, assolutamente se no non si può stare sotto questo tetto (ride ndr)».

GOL CHE L’HA EMOZIONATO DI PIU’«Il primo non si scorda mai, quello contro la Fiorentina su assist di Del Piero. Ogni tanto mi ricapita di vederlo e sembravo un bambino che non sapeva neanche come esultare. Ma anche quello contro l’Inter nell’anno di Ferrara, quello nel derby, il gesto tecnico in rovesciata con l’Udinese».

CAMPO – «Mi manca tanto perché il campo non puoi dimenticarlo in così poco tempo. È stata una decisione importante, ponderata, però ho la fortuna di godermi questo sport con il mio lavoro ora, con la mia agenzia la MATE, quindi sono sempre all’interno».

ALTRA SQUADRA IN SERIE A – «Non sarei stato sincero e coerente con me stesso. Ho avuto la fortuna di realizzare il sogno che avevo sin da bambino, vincendo tanto con la squadra del mio cuore. Ci sono stati interessamenti negli anni di altre squadre italiane: ho avuto ammirazione per il Milan, che ho sempre rispettato, ma la decisione di non continuare in Italia è dovuta perché volevo indossare solo la maglia della Juve».

QUOTIDIANITA’ O PARTITA – «Cosa mi manca di più? La partita. Entrare in uno stadio pieno di gente… Quello che non abbiamo visto nelle ultime settimane senza tifo, che è la cosa più importante».

CONDIZIONE ATLETICA – «Dipende se verranno confermate le date che vediamo circolare ora. Gli strascichi più importanti saranno mentali, è una situazione mentale diversa, per tutti i giocatori sarà tutto diverso e le motivazioni faranno la differenza più della parte fisica». 

CAMPIONATO FALSATO – «La passione di questo sport cade in cose che non c’entrano nulla. La voglia di ricominciare è talmente alta che non possiamo pensare al calcio. Per ora ricominciare vuole dire riaprire la porta e riabbracciare i cari. Spero che questa situazione aiuti le persone ad essere diversi perché stavamo raggiungendo comportamenti e ideologie che non andavano bene».

MERCATO – «Mi piacerebbe che Pogba tornasse alla Juve, visto che ho avuto la fortuna di giocarci insieme. Sarebbe bello rivederlo in bianconero. Tonali? Sta crescendo tanto, e sta dimostrando di essere un grandissimo talento».

CHAMPIONS LEAGUE – «Come ogni anno si spera, però sappiamo benissimo che non è mai semplice. La Juve ha sempre dimostrato di essere tra le più grandi d’Europa ma vedremo dopo questa sosta come sta la squadra. Ciò che tocca a noi è dare appoggio alla squadra e sarebbe un peccato che questo ciclo si completasse senza Champions».