
«Spalletti con i cambi ha voluto mandare questo segnale»: Marocchi dà la sua lettura della vittoria in rimonta della Juventus sul Celta Vigo
La sofferta e preziosissima vittoria in rimonta della Juventus contro il Celta Vigo ha lasciato in eredità indicazioni tattiche di enorme spessore. Sotto nel punteggio dopo una prima frazione di gioco opaca e ricca di disattenzioni, la formazione bianconera ha saputo ribaltare le sorti dell’incontro nella ripresa grazie ai centri decisivi firmati da Nick Woltemade e Randal Kolo Muani. Tre punti d’oro per la classifica di Europa League che testimoniano il carattere del gruppo guidato da Luciano Spalletti, ma che hanno soprattutto acceso il dibattito sulla gestione del turnover e sul peso specifico dei cambi.
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Intervenuto nel salotto del post-partita negli studi televisivi di Sky Sport, l’ex centrocampista bianconero Giancarlo Marocchi ha commentato senza filtri la prova complessiva della squadra e le scelte del tecnico toscano, evidenziando il vero punto di svolta del confronto europeo:
«Non ci ha ascoltato perché noi ce l’aspettavamo subito, almeno Nico Gonzalez. Però i cambi sono stati un segnale che ha mandato ai giocatori: dobbiamo cercare di vincere la partita dopo il regalo del Vigo per il pareggio. Quindi mette Nico, mette Kolo Muani, mette due difensori centrali titolari e la Juve ha vinto perché ha i giocatori migliori nel secondo tempo».
La lucida disamina dell’opinionista coglie con assoluta precisione la dinamica che ha spaccato in due il match di Balaídos. Le rotazioni iniziali avevano tolto ritmo e certezze alla manovra, ma non appena la retroguardia spagnola ha concesso il pareggio tedesco, Spalletti ha compreso il momento favorevole rompendo gli indugi. L’inserimento simultaneo delle colonne difensive titolari, Gleison Bremer e Jhon Lucumí, unito all’energia trascinante di Nico Gonzalez e al fiuto del gol di Kolo Muani, ha scavato un solco incolmabile contro avversari ormai alle corde. Una netta dimostrazione di superiorità che premia la straordinaria qualità dell’organico bianconero prima del big match con la Lazio.