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Martina Angelini: «La Juventus Women non ha paura della Roma. Più fiducia a Bonfantini» – ESCLUSIVA

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Martina Angelini gioca per noi Juventus Women Roma, la partita che può indirizzare le sorti della Serie A femminile

Tra poche ore la partita più attesa della stagione in Serie A femminile: Juventus Women e Roma si affrontano a Vinovo nello scontro diretto che potrebbe indirizzare le sorti del campionato. La gioca per noi Martina Angelini, giornalista e narratrice di calcio femminile per La7.

Cosa sta succedendo alla Juventus Women? Se sta succedendo qualcosa alla Juventus Women…
«Non credo le stia succedendo qualcosa, è un momento fisiologico con tantissimi impegni di tutti i tipi. La Juve ha la rosa migliore qualitativamente e quantitativamente, ma ha affrontato tantissime partite, viaggi e alcuni imprevisti come l’infortunio di Salvai e la positività al Covid di Girelli. Spesso il calo di una calciatrice viene sopperito dal buono stato di forma di un’altra, ora ho l’impressione che ci siano due-tre giocatrici giù di rendimento».

Tornando alla gara di Empoli: cosa non ha funzionato?
«Quando sbagli un rigore a pochi minuti dalla fine è anche sfortuna. Cappelletti è un portiere molto giovane, molto bravo. Anche con la Fiorentina sei andato di due gol sotto, ma l’avevi rimessa in piedi segnando prima dell’intervallo. Le toscane hanno fatto la migliore partita della loro storia recente, la Juve veniva invece dagli impegni delle nazionali in Algarve Cup. Sono mancate le gambe per riacciuffare la partita».

Oggi lo scontro diretto con la Roma che, classifica alla mano, potrebbe riaprire il campionato: c’è una favorita?
«In generale direi la Juventus Women, ma in questo preciso momento storico forse non c’è. Sicuramente entrerà in gioco la componente psicologica derivante dagli ultimi risultati. Io mi aspetto una Juve che voglia reagire, le bianconera non hanno mai avuto paura e non ne avranno della Roma. Le giallorosse giocano invece sulle ali dell’entusiasmo: sarà una gara equilibrata».

Spugna come Ulderici – tecnico del’Empoli – è cresciuto alla Juve. Come valuti il suo lavoro alla Roma?
«Per lui parlano i risultati, la classifica dice che è a -3 dalla Juventus. Sta facendo un ottimo lavoro e so che a Roma sono tutti contenti di lui. È passato senza apparenti difficoltà da allenare una Primavera, a una squadra di media classifica come l’Empoli, sino alla Roma dove lotta per il titolo».

La Juventus Women rischia davvero di non vincere lo scudetto?
«Te lo dico dopo la partita (ride ndr). Il campionato è ancora lungo, se la Juve non vince con la Roma rischia qualcosa: le giallorosse potrebbero anche accontentarsi di un pari. Alla fine la Juve era a +8 ed ora è a +3 e ci sono ancora degli scontri diretti. Poi bisognerà capire quanta energia ruberà la Champions alle bianconere…».

A proposito, la Juventus Women ha speranze di passare il turno col Lione?
«Due anni fa avrei detto di no. Ma il Lione non è più lo stesso e Montemurro ha portato la dimensione europea a cui aspirava Juve. Molto dipenderà da come ci arrivi, le francesi hanno diverse giocatrici indisponibili e qualche problema in più rispetto al passato».

In estate ha fatto discutere lo scambio Glionna-Bonfantini tra Juve e Roma: chi ci ha guadagnato sin qui?
«A inizio stagione ho pensato che la Juve avesse fatto un errore. Col senno di poi forse aveva ragione Braghin. Anche se mi aspetterei di vedere Bonfantini in campo con maggiore continuità. Noi non le vediamo in allenamento ma è una ragazza che ha bisogno di più fiducia, oggi me l’aspetto protagonista».

L’infortunio di Cantore può condizionare i piani della Juve?
«Dipenderà un po’ da lei. Dopo l’operazione e la riabilitazione dovrà decidere se ha bisogno di giocare tanto o se si sente pronta a combattere per un posto alla Juve. È una decisione che avrebbe dovuto prendere anche senza infortunio. Sofia è un patrimonio del nostro calcio, quest’anno è cresciuta tanto a Sassuolo. È ancora molto giovane e Braghin ha dimostrato di saper gestire al meglio queste situazioni riportando Lenzini a Torino nel momento giusto».

C’è un tipo di calciatrice di cui questa Juve ha bisogno per migliorarsi ancora?
«Con tutta la rosa al 100% dire di no, almeno in Italia. Ha due/tre giocatrici per ogni ruolo. Se poi vuoi fare un ulteriore salto di qualità in Europa probabilmente hai bisogno di un paio di giocatrici straniere ai massimi livelli internazionali».

Si ringrazia Martina Angelini per la disponibilità mostrata in occasione di questa intervista