Massimiliano Sambugaro, a piedi dal Veneto a Torino per incontrare Messi

© foto Instagram

Massimiliano Sambugaro è partito a piedi da Bassano del Grappa per arrivare a Torino appena prima di Juve-Barcellona, tentando di coronare il sogno di incontrare Lionel Messi

Il calcio sa sempre stupire, sia sul campo sia fuori dal perimetro erboso, purtroppo a volte con esempi non molto positivi. Invece questa volta l’iniziativa è originale, particolare, strana ma sottende a un messaggio raggiante di puro, incondizionato, amore per il calcio vero, quello che sa emozionare milioni di tifosi ad ogni match. Massimiliano Sambugaro, ex calciatore dilettante, ha deciso di percorrere a piedi la distanza tra Bassano del Grappa, provincia di Vicenza, e Torino, sede della prima sfida di Champions tra i bianconeri e i blaugrana. Insomma, una sfida non da poco, solo con l’aiuto e la forza di volontà delle sue gambe, del suo passo da atleta. Ecco cosa ci ha raccontato con grande gioia e orgoglio a riguardo della sua impresa.

Chi è Massimiliano Sambugaro? «Ho compiuto 45 anni da poco, sono un ex calciatore dilettante che ha giocato in tantissime squadre del Triveneto sfiorando il limitare del professionismo, passando un po’ in tutte le città, da Belluno a Padova, da Vicenza a Verona. Ero un attaccante appassionato dello sport e della tecnica, da agosto dello scorso anno ho aperto una scuola calcio di tecnica, ovvero insegno ai ragazzini, ma vengono da me anche alcuni giocatori di Lega Pro, come calciare le punizioni, i calci da fermo, approfondendo tutto ciò che è la tecnica nel calcio, cosa troppo spesso trascurata dai settori giovanili. Credo nel calcio propositivo e nel gesto rilevante e la tecnica è la trama portante. Ho il patentino, alleno i ragazzi e sono felice dei risultati e delle soddisfazioni che mi sta fornendo la mia scuola che si chiama Uno Contro Tutti».

Come nasce questa sfida, un cammino così lungo da percorrere a piedi non è uno scherzo.. «Sono milanista di fede e seguo con grande passione il Barcellona e ovviamente Leo Messi. Lo scorso anno il calciatore argentino, in uno spot della Adidas, lanciò una sfida tecnica, e io mandai un mio video che diventò subito virale in rete. Venni invitato dalla Diadora alla festa annuale e venni avvicinato dal Messi Team, che poi ha cessato i contatti, allora ho deciso. Vado a Torino a piedi, in occasione della sfida di Champions con la Juve, voglio incontrare il mio idolo, il più forte calciatore di questo calcio moderno Sono partito il 28 marzo, ogni giorno faccio delle tappe di 40 km, una prova stancante che mette a dura prova fisico e mente, ma il mio messaggio vuole essere chiaro alle nuove generazioni che mi sembrano un po’molli: se vuoi raggiungere risultati e successi considerevoli devi fare sacrifici e lottare».

Pubblicato da Massimiliano Sambugaro su Giovedì 6 aprile 2017

 

Quando è previsto il tuo sbarco a Torino? «Giungerò qualche giorno prima, in netto anticipo rispetto alla data del match, ho preso questa avventura come una sorta di pellegrinaggio e andrò a pregare sulla Sindone appena varcata la soglia del capoluogo piemontese. Incontrare Messi sarebbe una visione che diventa realtà, capiremo che succederà, spero che qualcuno mi dia un piccolo aiuto a stringergli la mano, a conoscerlo, lui è la fonte del bel calcio. E non ho nemmeno il biglietto per assistere alla partita, spero che il mio sforzo non sia vano, ma l’idea di coronare il mio obiettivo ha preso il sopravvento, e sarà un modo per manifestare la mia infinita stima per Messi».

Come vedi tecnicamente Juve-Barcellona? «La Juventus può fare risultato allo Stadium, è un team organizzato, forte e possiede grandi giocatori con tante doti, ma dovrà stare attenta al ritorno al Camp Nou, lì si giocherà la qualificazione, perché in quello stadio il Barcellona ha dimostrato di possedere risorse infinite. Basti notare cosa è accaduto al Psg Se la Juve saprà tenere testa ai catalani in trasferta, può guadagnarsi il passaggio del turno ma dovrà fare attenzione alle trappole disseminate sul campo».

In bocca al lupo Massimiliano per questa iniziativa particolare e complimenti per l’idea. «Grazie ne ho bisogno, un briciolo di fortuna mi servirà certamente».

 

Articolo precedente
Juve, ecco la formazione anti Barcellona
Prossimo articolo
Simone Zaza, buena suerte: il Valencia lo riscatta