Milan Juve: dubbi, ballottaggi e sorprese di formazione
Connettiti con noi

News

Milan Juve, Pioli e Allegri contro le emergenze: dubbi, ballottaggi e sorprese di formazione verso il big match di San Siro

Pubblicato

su

Milan Juve: le idee di formazione di Pioli e Allegri verso il big match di San Siro. Dubbi, ballottaggi e sorprese dei due tecnici

Pioli e Allegri contro le emergenze. Milan Juve a San Siro riserva diversi cambi di programma per entrambe le squadre, costrette a fare i conti con diverse defezioni.

Milan

Partendo dai rossoneri, il primo problema per Stefano Pioli riguarda il reparto portieri. L’espulsione di Maignan col Genoa, sanzionata con una giornata di squalifica, spalancava le porte alla titolarità di Sportiello. Nelle scorse ore, però, il vice del francese ha rimediato una lesione del gemello mediale del polpaccio sinistro, che lo costringerà con molta probabilità al rientro dopo la sosta delle Nazionali a novembre. Toccherà all’ex Antonio Mirante, dunque, difendere i pali del Diavolo: piccola curiosità, non gioca da titolare dal 18 aprile 2021, quando ancora indossava la maglia della Roma (sconfitta per 3-1 in casa del Torino).

Buone notizie in difesa, invece, con il pieno recupero di Pierre Kalulu. Il terzino è assente da oltre un mese per un problema muscolare al retto femorale della coscia sinistra: oggi si è allenato in gruppo ed è a disposizione del suo allenatore per il big match di San Siro. Big match a cui non prenderà parte lo squalificato Theo Hernandez, che a sinistra sarò sostituito da Florenzi, adattato su quel binario e in vantaggio sul giovane Bartesaghi. A destra capitan Calabria, al centro Tomori in coppia con uno fra Thiaw e Kjaer, con il primo avanti nel ballottaggio con l’esperto centrale danese.

Una buona e una cattiva notizia a centrocampo. Pioli ritrova Rade Krunic, assente dal 25 settembre per una lesione del bicipite femorale destro. Anche il bosniaco si è allenato in gruppo questa mattina e dovrebbe accomodarsi inizialmente in panchina. Chi potrebbe non esserci, invece, è Ruben Loftus-Cheek: l’evento distrattivo di grado lieve in regione pubo-adduttoria lo ha costretto anche oggi a lavorare a parte. L’inglese dovrebbe saltare la Juventus per poi tornare abile e arruolabile senza rischi col Psg, mercoledì in Champions League. Con Bennacer sempre ai box (si prospetta un rientro a cavallo tra dicembre e gennaio), si va verso una mediana titolare composta da Musah e Reijnders mezz’ali, con Adli in cabina di regia.

Attacco in formato Pu-Gi-Le per Pioli, che si affida ai suoi titolarissimi anche nell’undici anti-Juve: Pulisic, Giroud e Leao. Non ci sarà Chukwueze, che in Nazionale con la sua Nigeria ha rimediato una lesione al bicipite femorale sinistro (stop di un mese). Le armi dalla panchina, dunque, saranno Okafor e Jovic, con il primo rientrato prima dalla Nazionale dopo un incidente d’auto che gli ha causato un taglio all’arcata sopraccigliare ma regolarmente a disposizione del Milan, il secondo che è rimasto a lavorare a Milanello in questa sosta.

Probabile formazione Milan (4-3-3): Mirante; Calabria, Thiaw, Tomori, Florenzi; Musah, Adli, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leao. All. Pioli.

Juve

La pausa delle Nazionali ha rimescolato le carte in difesa per Massimiliano Allegri, costretto a rinunciare per circa 20 giorni a capitan Danilo. Con la Nazionale brasiliana, infatti, il difensore ha rimediato una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia sinistra, che lo rende indisponibile per il Milan e focalizza il suo rientro per Juve Cagliari di sabato 11 novembre oppure, per non rischiare, con l’Inter dopo la nuova pausa di novembre. Da un brasiliano ad un altro, perché come Danilo anche Alex Sandro resta ai box per San Siro (senza dimenticare il lungodegente De Sciglio): la lesione di medio grado del bicipite femorale della coscia sinistra fa slittare il suo recupero per metà novembre. Spazio, dunque, alle scelte obbligate: Bremer-Gatti-Rugani sarà il trio davanti a Szczesny, con il baby Huijsen prima alternativa in panchina.

A centrocampo, a quella di Paul Pogba, si è aggiunta anche l’assenza di Nicolò Fagioli, squalificato per il caso scommesse per 7 mesi. In regia, dunque, accanto agli intoccabili Rabiot e Locatelli, Allegri va verso la riconferma di McKennie mezz’ala, con Weah sulla fascia destra e Kostic su quella opposta. Cambiaso e Iling prime alternative sulle corsie, così come Miretti per far rifiatare uno dei tre in regia.

Capitolo attacco. I nomi che rimbombano sono quelli di Dusan Vlahovic e Federico Chiesa, entrambi assenti nel derby della Mole col Torino pre-sosta. Il serbo ha lavorato alla Continassa per scacciare via la fastidiosa lombalgia, tornando negli ultimi giorni a lavorare con il gruppo. Il 2000 è pienamente recuperato e prenderà posto dal primo minuto in attacco. Discorso diverso per Chiesa: lui in Nazionale ci è andato inizialmente, ma è dovuto tornare in anticipo per quel fastidio muscolare che non lo ha abbandonato. Fino ad oggi, perché Federico è rientrato a lavorare con la squadra. Difficile, molto, vederlo già titolare a San Siro, ma l’ex Fiorentina viaggia verso la convocazione e potrà essere una risorsa importante dalla panchina. Dunque Vlahovic-Milik davanti, con un’altra carta interessante da giocarsi in corsa rappresentata da Moise Kean.

Probabile formazione Juve (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Rugani; Weah, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Vlahovic, Milik. All. Allegri.

Copyright 2024 © riproduzione riservata Juventus News 24 – Registro Stampa Tribunale di Torino n. 45 del 07/09/2021 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l P.I.11028660014 Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Juventus Football Club S.p.A. I marchi Juventus e Juve sono di esclusiva proprietà di Juventus Football Club S.p.A.