Segna quanto Ronaldo: Mirco Lipari, gioiello della Juventus Under 17

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L’attaccante classe 2002 Mirco Lipari è arrivato la scorsa estate dall’Empoli: ha segnato fin quì 14 reti, come Cristiano Ronaldo

Se sei arrivato in bianconero nella stessa estate di un extraterrestre, un segno nel destino magari ti è già arrivato. Nessun paragone con Cristiano Ronaldo, ci mancherebbe. Anche se Mirco Lipari, il gioiellino della Juventus Under 17, condivide un dato particolarmente interessante per un attaccante. Insieme a CR7, infatti, il classe 2002 guida in questo momento la classifica marcatori Juve. E non può che essere una gran bella soddisfazione per lui e per l’ambiente tutto, che lo apprezza giorno dopo giorno ancor più per i valori umani prima che tecnici.

Chi Mirco Lipari, attaccante della Juventus Under 17

Il talentino di Cecina è arrivato dall’Empoli, e ad oggi appare impensabile che la Juve decida di non esercitare il diritto di riscatto già a fine stagione. Mirco è proprio un bravo ragazzo, con i piedi per terra. E’ cresciuto sognando di seguire le orme di Messi – anche se ha caratteristiche completamente diverse – e non ha mai avuto particolari portafortuna se non quello della cultura del lavoro che gli hanno trasmesso negli anni i suoi allenatori. In questo senso – segno di grande maturità – esprime riconoscenza a tutti quelli che lo hanno accompagnato nel suo percorso calcistico fin quì. Studia al J College, nel tempo libero ama guardare film ed è un grande appassionato del personaggio Harry Potter. Il calcio, neanche a dirlo, la sua missione di vita: un sogno che pian piano prende sempre più forma e diventa realtà.

Professione bomber: 50 reti nel biennio passato tra Under 15 e 16

Cresciuto nel Cecina, squadra della sua città, Lipari ha fatto la trafila Under 15 e 16 nell’Empoli. Con numeri anche quì straordinari. Non solo per le cinquanta reti firmate nel biennio, quanto per le medie realizzative sui minutaggi di gioco. Il suo fisico possente, sviluppato su 180 centimetri, gli consente di fare la differenza anche contro i reparti difensivi più strutturati. I margini di crescita sono chiaramente tanti, lui non si tira mai indietro e mostra puntualmente una gran voglia di mettersi in discussione per imparare cose nuove sulle indicazioni di mister Francesco Pedone, che all’interno della sua officina di Vinovo ha già modellato talenti come Petrelli e Fagioli. La Juve se lo gode: senza pressione, con la pazienza di chi sa bene che lavorando in un certo modo con i propri ragazzi i risultati non possono che arrivare.