Moggi non ha dubbi: «Del Piero è un'icona che sta bene dappertutto, ma la Juve in questo momento ha un'altra priorità»
Hanno Detto

Moggi non ha dubbi: «Del Piero è un’icona che sta bene dappertutto, ma la Juve in questo momento ha un’altra priorità»

Moggi è intervenuto ai microfoni di Radio Radio dicendo la sua su un possibile approdo alla Juve di Del Piero come presidente

Il panorama attorno alla governance bianconera continua a far discutere tifosi ed esperti di settore. Le indiscrezioni che ipotizzano un ribaltone al vertice del club si rincorrono con insistenza, anche se la posizione dell’attuale presidente Gianluca Ferrero appare al momento solida. Tra le varie figure accostate alla società piemontese, il nome più suggestivo per la piazza rimane indubbiamente quello dell’ex capitano e bandiera Alessandro Del Piero.

A fare chiarezza sul tema è intervenuto un personaggio d’eccezione come Luciano Moggi, il quale ha espresso il suo punto di vista ai microfoni dell’emittente Radio Radio. L’analisi proposta dall’ex dirigente bianconero punta dritta al cuore dei reali bisogni tecnici e societari del club in questa specifica fase storica.

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Nel corso dell’intervista, Moggi ha precisato: «Del Piero è un’icona che sta bene dappertutto, però in questo momento la Juventus ha probabilmente come priorità quella di fare una squadra forte, che fa paura agli avversari e di avere dei dirigenti che sanno quello che fanno e quello che devono fare. Dopodiché, fatta la squadra importante, certamente non guasterebbe la presenza di un giocatore importante come lui. D’altra parte in questo momento è in attesa un giocatore che credo tutti quanti apprezzino per quello che ha fatto, come Chiellini. Per cui il problema vero in questo momento non è la priorità di avere un presidente, perché altrimenti si fa come fanno in federazione, che cambiano le staffe senza pensare che poi le staffe non vanno a giocare».

L’intervento firmato dall’ex dirigente bianconero evidenzia un concetto fondamentale per la ricostruzione sportiva: la centralità del progetto tecnico. Secondo il ragionamento, inserire figure simboliche prima di aver strutturato un organico altamente competitivo rischia di rivelarsi una mossa di facciata poco efficace. Prima di pensare al restyling dell’organigramma o all’innesto di grandi leggende del passato, la priorità assoluta per la dirigenza torinese deve rimanere la costruzione di una rosa solida e tecnicamente temibile.

Le parole espresse da Moggi richiamano anche la posizione di altre icone bianconere, come Giorgio Chiellini, sottolineando come la gestione delle risorse umane e dirigenziali debba seguire una cronologia logica ben precisa per evitare errori strategici già visti in altri contesti calcistici.

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