Montaperto: «Grande emozione giocare contro la Juve. Vinca il migliore» – ESCLUSIVA

© foto Instagram Giuseppe Montaperto

Giuseppe Montaperto, giocatore della Pianese, ha rilasciato un’intervista in esclusiva verso la partita contro la Juventus U23

Una stagione con la casacca della Juve Primavera cucita sulla sua pelle, nel 2017/2018, è stata una tappa importante nella carriera calcistica di Giuseppe Montaperto. Adesso, il talentuoso fantasista classe 2000 è una freccia offensiva nella faretra della Pianese, prossima avversaria in Serie C della Juventus U23. Come nelle più classiche storie di ex, il giocatore palermitano avrà di fronte i colori bianconeri, questa volta da avversario, nella 27ª giornata di campionato. Alla vigilia della sfida, Montaperto ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Juventus News 24, svelando le sue sensazioni in vista dell’incontro del Moccagatta contro la squadra di Fabio Pecchia.

Juventus U23 Pianese è la sfida della 27^ giornata di Serie C che andrà in scena al Moccagatta. Che partita ti aspetti?

«Mi aspetto una grande partita da parte di entrambe le squadre, combattuta su ogni pallone. Siamo consapevoli di affrontare una grande squadra che esprime un ottimo calcio, ma per noi è importante riuscire a vincere per smuovere la classifica e raggiungere il nostro obiettivo».

Per la Pianese la vittoria manca dal 10 novembre. Può essere l’occasione giusta contro la Juve?

«Sì, noi cerchiamo in ogni partita di portare a casa il risultato e proveremo anche contro la Juve a proporre il nostro calcio e giocarci tutte le nostre carte».

Da gennaio la Juve ha cambiato volto, soprattutto in attacco. Gli ultimi risultati sembrano aver dato ragione alla squadra di Pecchia.

«La Juve ha buoni giocatori in tutti i ruoli, sicuramente gli acquisti di gennaio hanno rinforzato ancor di più la rosa. Come ho già detto, però, faremo il possibile per ottenere l’intera posta in palio, sempre con il massimo rispetto per una grande squadra e società come la Juventus».

Guardando da vicino la Juventus U23, quali sono i giocatori da tenere maggiormente sotto osservazione?

«Dobbiamo stare concentrati su ognuno di loro: solo così possiamo fare una grande prestazione. Sicuramente però l’attacco è il reparto da cui dovremo stare più attenti, perché hanno giocatori tecnicamente davvero molto forti».

Nel 2017/2018 hai vestito la maglia della Juve Primavera. Quanto è stata importante quell’esperienza per la tua crescita?

«Giocare alla Juve per me è stato un grandissimo onore. Questa esperienza mi ha fatto crescere sotto tutti i punti di vista, soprattutto in quello caratteriale».

Tra i tuoi ex compagni in Primavera c’erano Loria, Zanandrea, Delli Carri, Muratore, Portanova, Del Sole e Olivieri, domenica avversari con l’Under 23. Ricordi qualche aneddoto particolare nello spogliatoio?

«Avevo un bellissimo rapporto con tutti: mi ricordo in particolar modo le canzoni neomelodiche che mettevamo dentro lo spogliatoio. Poi mi vengono in mente le cene, gli allenamenti, i bei momenti trascorsi insieme. Insomma, è stata una grande esperienza conoscere i miei ex compagni».

Sei rimasto in contatto con qualche tuo ex compagno di squadra alla Juve?

«Sinceramente non mi sento più con nessuno dei miei ex compagni di squadra, però ogni volta che ci incontriamo c’è sempre tanto rispetto. Non ci sentiamo ma siamo rimasti in buonissimi rapporti».

Hai avuto la possibilità di allenarti in prima squadra alla Juve. Chi erano i giocatori che osservavi maggiormente?

«Allenarmi con la prima squadra della Juve è stato come realizzare un sogno che avevo fin da piccolo, visto che sono un grande tifoso. Erano tutti fenomeni, ma mi piaceva guardare tanto Dybala, perché per caratteristiche mi ispiro a lui».

L’anno successivo, ad Empoli, sei stato allenato da Lamberto Zauli, attuale tecnico della Juve Primavera. Che ricordo ti ha lasciato?

«Mister Zauli è stato uno dei più preparati che ho avuto nella mia giovane carriera. Mi ha fatto crescere caratterialmente e poi, essendo stato anche lui un trequartista come me, mi ha fatto crescere anche dal punto di vista calcistico. Per questo lo ringrazio: per me è stato un onore essere stato allenato da un grande ex calciatore come lui».

Che emozione proverai, dunque, domenica nell’affrontare la Juve?

«È sempre una grande emozione giocare con i miei ex compagni, con i quali ho condiviso tanti momenti. Ho grande rispetto per la Juve perché mi ha trattato benissimo nell’anno in cui ho giocato in bianconero. Sarà molto emozionante ma che vinca il migliore».

Si ringraziano Giuseppe Montaperto e l’ufficio stampa della Pianese per la gentile concessione dell’intervista

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