
Orsato ai club all’incontro di Lissone: «VAR ridotto al minimo, ma Kalulu-Rowe era rigore per l’Atalanta». Il punto del designatore dopo le prime cinque giornate di Serie A
Un bilancio ampiamente positivo guidato da una spiccata trasparenza analitica. È questo il verdetto emerso dal vertice tenutosi all’IBC di Lissone tra i vertici dell’AIA ed i club di Serie A per fare il punto sulle prime cinque giornate di campionato. Il designatore Daniele Orsato ha colto l’occasione per ribadire la filosofia della sua gestione, riassunta nella chiara direttiva di «Lasciar giocare, non fischiare i minimi contatti». I dati sul campo premiano la svolta: il tempo di gioco effettivo è salito a 59’31” (ben cinque minuti e mezzo in più rispetto alla passata stagione e sette in più di due anni fa), mentre la media dei falli è crollata a 22,60 a partita. In drastico calo anche i rigori concessi — appena due contro i nove dello scorso anno — e le espulsioni, con un VAR ridotto ai minimi termini (una sola on field review e due overrule) a conferma dell’indicazione per cui la tecnologia deve intervenire soltanto quando il direttore di gara «non vede» o «non vede bene».
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Nonostante i chiari benefici per la fluidità del gioco – riporta il Corriere dello Sport -, l’incontro non ha sorvolato sulle imperfezioni fisiologiche di questo avvio. Il designatore Orsato ed il direttore tecnico Domenico Messina hanno infatti analizzato con severo spirito critico gli episodi dubbi, ammettendo che il contatto in area tra Pierre Kalulu e Rowe durante Juventus-Atalanta fosse da sanzionare con il calcio di rigore, confermando le rimostranze della panchina nerazzurra e di Maurizio Sarri. Al contrario, il contatto tra Heggem e Oristanio in Bologna-Torino è stato valutato come una corretta decisione di campo dell’arbitro. Sul punto, Messina ha ribadito la fermezza della CAN: «Lavoreremo per evitare i pochi errori fatti ma non molleremo un centimetro sull’impostazione tecnica adottata». Notevole la partecipazione dei tecnici, con la presenza in aula tra gli altri di Luciano Spalletti, Cristian Chivu, Gennaro Gattuso, Rúben Amorim e Daniele De Rossi.
A margine del meeting ha preso la parola anche il presidente della Lega Serie A, Simonelli, che ha lodato l’approccio dei vertici arbitrali sottolineando «Un grande senso di autocritica». Simonelli ha evidenziato lo straordinario impatto atletico richiesto dalla nuova direzione di gara, con arbitri che percorrono ormai 12-13 chilometri a partita senza possibilità di essere sostituiti all’intervallo, definendo il confronto fondamentale per permettere agli allenatori di assimilare la linea tecnica e trasmetterla con chiarezza ai propri calciatori.