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Paratici: «Mercato di opportunità. Ecco cosa può succedere negli ultimi giorni»

Redazione JuventusNews24

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Fabio Paratici, direttore dell’area tecnica della Juventus, ha parlato nel prepartita del match di Marassi tra i bianconeri e la Sampdoria

Fabio Paratici, direttore dell’area tecnica della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky nel prepartita del match di Serie A tra bianconeri e Sampdoria.


MERCATO – «E’ un mercato fatto di opportunità tecniche ed economiche. Non abbiamo necessità, siamo stati alla finestra per vedere se succedeva qualcosa. Kulusevski può fare la seconda punta, Dybala sta rientrando, quindi siamo stati alla finestra ma le valutazioni proseguono in base alle opportunità e le condizioni dei giocatori».

PARAMETRI ZERO – «L’argomento merita maggiore spazio. Siamo contenti di Ramsey e Rabiot: l’anno scorso hanno fatto meno partite di quest’anno, ed è stata comunque una stagione positiva. Han dato il loro contributo, a maggior ragione in questo campionato. Poi acquistare i giocatori a parametro zero o da altre società, i giocatori si dividono in bravi e meno bravi».

ROVELLA – «È uno dei prospetti italiani migliori. Siamo contenti, l’abbiamo sempre perseguita questa politica. Per noi è di grande prospettiva e può giocare nella Juve del futuro».

UNDER 23 – «Costacurta, in studio, ha concorso a dare l’opportunità all’apertura del progetto Under 23 e lo ringrazio. Credo che, se guardiamo i maggiori campionati calcistici europei, tutti hanno da 20/25 anni le seconde squadre. Eravamo gli unici a non averla, quindi dovremo farci qualche domanda. Poi si apre l’opportunità e la Juve è l’unica ad averla, e si apre una seconda domanda. Lascio rispondere voi… I ragazzi maturano velocemente, danno grande aiuto alle prime squadre. Allargherei i ringraziamenti a Claudio Chiellini, a Manna quest’anno, a tutti coloro che hanno lavorato duramente perché solo noi sappiamo quanta fatica abbiamo fatto per questo progetto».

RE DELLE PLUSVALENZE – «No mi sento una persona che lavora da 11 anni alla Juventus che ha ancora tanta voglia di vincere e fare il meglio per questo club. Mi sento di dover imparare ancora molto, ho 48 anni e come dirigente sono ancora giovane».

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