Pecchia: «Vedere crescere e migliorare questi ragazzi è motivo d’orgoglio»

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Pecchia: «Vedere crescere e migliorare questi ragazzi è motivo d’orgoglio». Il tecnico della Juventus Under 23 parla del percorso di crescita

Fabio Pecchia, allenatore della Juventus Under 23, ha parlato ai microfoni di Juventus TV spiegando il percorso di crescita dopo la prima metà di stagione.

CONTRO IL SIENA – «Buon inizio di 2020 con il pareggio raggiunto a Siena. Sono contento perché la squadra dopo lo svantaggio non si è disunita e ha mantenuto il campo molto bene contro una formazione molto esperta e forte che crea sempre tante occasioni. Alla fine è stato un punto assolutamente meritato. Sotto tanti aspetti sono contento e soddisfatto perché abbiamo fatto un buon percorso, la dimostrazione è che questa partita nel girone d’andata probabilmente l’avremmo persa. Ho visto con i cambi una squadra giovanissima in campo ma è proprio con i giovani che l’abbiamo pareggiata.».

PRIMA PARTE DI STAGIONE – «Questo è il percorso di crescita che va avanti e che mi rende chiaramente orgoglioso ma possiamo fare ancora di più. La difficoltà maggiore che abbiamo incontrato è il fatto di avere un campionato spezzettato, la squadra a parte il secondo ciclo ne è uscita sempre alla grande e anche i ragazzi sono stati in grado di sopportare i carichi fischi ma anche emotivi».

PARTE FINALE – «A partire dal girone di ritorno tutti lo definiscono un campionato diverso. Sono assolutamente d’accordo, soprattutto per noi dove la maturità e la crescita può avere degli scenari impensabili. Mi aspetto grandi cose da tutti i ragazzi. Affronteremo poi la semifinale che deve dare emozione e uno stimolo in più. Sono convinto che la affronteranno con la mentalità giusta».

RISULTATI INDIVIDUALI«Avere ragazzi della Primavera che giocano con noi con qualità e un rendimento di un certo livello fa piacere così come vedere Coccolo in Prima Squadra, l’esordio di Muratore in Champions League e la panchina di Portanova».

GIUDIZIO PERSONALE«Per me è un grande stimolo, mi sono sempre piaciute le esperienze con una fascino particolare. Qui mi trovo davanti a giocatori che potranno far parte del patrimonio calcistico italiano e vederli crescere e migliorarli oltre ad intervenire nel loro percorso per me è motivo d’orgoglio. E’ chiaro che non è come allenare una squadra di un club normale. Lo sapevo fin dall’inizio e in questo mi sono sentito subito a mio agio».

AREZZO, PROSSIMO AVVERSARIO«Squadra di qualità, un mix di esperienza e gioventù. Io voglio che la mia squadra abbia la stesa mentalità, voglia e piglio di fare la gara e saper poi accettare e gestire le difficoltà. La prima parte si subiva molto sotto questo aspetto mentre adesso vedo più maturità».

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