Pescara: tappa obbligata per i tre punti

allegri conte
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Lasciata alle spalle la fantastica vittoria di Champions con il Barcellona, la Juve si rituffa sul campionato e la trasferta di Pescara ha in se un dovere: portare a casa tre punti per lo Scudetto

La Champions, la sbornia di entusiasmo, i brividi procurati dalla prova sublime delle maglie bianconere e da un Dybala stellare, devono, momentaneamente, rimanere da parte. Il Barcellona è un discorso aperto e che riprenderà il filo della continuità dopo Pescara. Torna il campionato e la Juventus non può sbagliare gara in quel dello stadio Adriatico, contro la compagine di Zeman. Tecnico che stimola particolarmente i commenti dei tifosi juventini viste le sue costanti dichiarazioni al vetriolo nei confronti del sodalizio bianconero. Massimiliano Allegri torna su un terreno amico che lo ha visto protagonista come calciatore dal ‘91 al ‘93 e successivamente dal ‘98 al 2000 sempre sotto l’egida di Mister Galeone, suo grande estimatore che già all’epoca lo riteneva un allenatore in campo.

Al bando i sentimentalismi, Allegri vuole i tre punti che permetterebbero, come minimo, di mantenere inalterate le distanze con i giallorossi romanisti, con una gara in meno per giungere al leggendario traguardo. Il Mister ha intenzione, come successo nell’ultimo mese, di operare un sano e corposo turnover negli uomini che calcheranno il terreno di gioco, in particolare si potrebbero rivedere dal primo minuto Lichtsteiner, Barzagli e Marchisio, ma altri cambi sono attesi, tipo Asamoah e magari soluzioni quali Rincon, Sturaro e Lemina a centrocampo, uno tra Rugani e Benatia, mentre nel pacchetto offensivo vedremo cosa si inventerà il tecnico livornese per risparmiare chi ha giocato sempre, fino ad ora. Non vana la speranza che Moise Kean possa essere già pronto almeno per uno spezzone di match contro gli abruzzesi e poi un mezzo sogno personale: chissà che contro la sua ex squadra, e magari con un risultato incanalato a dovere verso la posta piena, non possa rivedersi in campo Mandragora che, proprio in forza ai biancazzurri, un anno fa si infortunò ad un piede.

Insomma sarà una Juve che darà spazio a chi gioca di meno, senza però mai perdere di vista l’obiettivo primario, vincere e tornare a Torino senza infortuni per poi preparare il retour match di Champions contro i catalani al Camp Nou. Il Pescara non ha più molto da pretendere da questa Serie A, ma la tipologia di match può riservare trappole e qualche insidia, quindi concentrazione e voglia di fare risultato sono obbligatori per Madama. Nel capoluogo pescarese la Juve gode di tradizione favorevole con punteggi voluminosi ottenuti anche negli ultimi anni, mentre l’ultima sconfitta subita, a dir poco roboante, è datata 30 maggio’93, allenatore Trapattoni: la Juve subì un clamoroso 5-1 con un riccioluto Allegri che andò in gol su penalty. La gara sarà diretta da Marco Di Bello, con Paganesi e Preti come assistenti, Irrati e Pasqua addizionali e Fiorito nel ruolo di quarto uomo. Il fischietto di Brindisi ha arbitrato la Juventus in cinque occasioni, l’ultima contro il Palermo in questo campionato: i precedenti parlano di quattro vittorie e un pareggio per i bianconeri. Che tutto ciò sia di buon auspicio per tornare dalla trasferta con la posta piena, senza patemi d’animo.

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