Vierchowod: «Vi spiego perché la Juve subisce tanti gol. Con Chiellini…» – ESCLUSIVA

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Pietro Vierchowod in esclusiva su Juventus News 24 verso Milan-Juve. L’intervista realizza all’ex difensore bianconero

In un momento del genere uno come Pietro Vierchowod avrebbe sicuramente fatto comodo a Maurizio Sarri. Perlomeno part time, in attesa del rientro di Giorgio Chiellini. Juventus News 24 ha contattato in esclusiva l’ex difensore di Juventus e Milan in avvicinamento al match di Coppa Italia di questa sera.

Vierchowod, stasera c’è Milan-Juve: ci divertiremo?
«Penso proprio di sì, infatti la vado a vedere. La Juve è senz’altro più forte, ma il Milan può essere un’avversaria pericolosa. Per come ha giocato nel primo tempo avrebbe meritato di vincere il derby, poi si sono persi. Certo, analizzando le due squadre non ci può essere mai storia. Poi credo che i bianconeri tengano alla Coppa Italia, è sempre un trofeo che fa piacere mettere in bacheca. Senza dimenticare che c’è anche un ritorno da giocare…».

Ma quindi lei per chi tifa?
«Io sono tifoso della Juventus sin da bambino. Ho realizzato il sogno di vincere la Champions con questa maglia all’età di 37 anni. Stasera guarderò la partita in maniera distaccata ma in generale faccio sempre il tifo per i bianconeri. Anche se ho tanti amici del Milan, con cui spesso mi ritrovo a giocare».

Come lo vede questo Milan di Pioli?
«Prima della sconfitta con l’Inter venivano da diversi risultati utili consecutivi. Io credo che l’innesto di Ibrahimovic, nonostante abbia 38 anni, sia stato determinante per la fiducia della squadra. Quando domenica è calato lui, tutta la squadra ha perso l’orientamento».

E chi è invece l’Ibra della Juventus?
«Semplice, la Juventus ha undici Ibrahimovic».

Ciò nonostante si è presentata qualche difficoltà: la colpa è davvero di Sarri?
«Si parte dal presupposto che questa squadra viene da otto scudetti consecutivi. Che ci sia stato Conte o Allegri, questa è una squadra che ha sempre vinto indipendentemente dal gioco. Ora la Juve ha scelto di prendere Sarri per il gioco, ma io mi chiedo: “Una squadra che vince da otto anni, davvero può fare un brutto gioco!?”. Tra l’altro la Juventus ha grandi individualità che non hanno bisogno di uno schema, che non possono essere limitate da un modulo. È tutta una questione di giocatori, non puoi insegnare a Cristiano Ronaldo come mettersi con il corpo. Nelle ultime partite mi sembra che Sarri abbia capito che non deve fare lo schemino. Costringere questi campioni a fare qualcosa è una stupidaggine».

Tutti questi gol subiti come se li spiega?
«Il problema nasce quando vai in fase in non possesso, il centrocampo non fa filtro davanti alla difesa, nessuno accorcia e si crea spazio tra le linee. Quando un giocatore viene saltato c’è una voragine tra centrocampo e difensa e a quel punto diventa tutto più difficile. Poi personalmente non condivido la marcatura a zona sul calci piazzati, ma questo è un altro discorso».

Lo è anche l’infortunio di Chiellini…
«Il suo sarà sicuramente un rientro importante. Avrà tanto da fare ma non può dipendere tutto da lui».

Ed ai tifosi che vorrebbero il ritorno di Allegri cosa dice?
«Allegri ha fatto bene alla Juventus, ma ora basta. I cicli devono finire. Anche se Sarri è meno bravo nella gestione. Devi essere in grado di curare i rapporti con i tuoi calciatori ed Allegri in questo è stato bravissimo. Non è facile quando sei una grande squadra ed hai 20 giocatori tutti bravi allo stesso modo».

Tutti tranne uno, forse. Avrebbe preferito marcare Cristiano Ronaldo o Ibrahimovic?
«Bella domanda! (ride ndr) Probabilmente sarei riuscito a contenere meglio Ronaldo perché da giocatore ero velocissimo. Con Ibra ci saremmo dati qualche calcio e sicuramente alla fine sarei finito fuori… Con l’atro almeno me la giocavo».

Per chiudere, non posso farne a meno: questa Champions?
«L’ultima volta l’ho vinta io nel ’96, speriamo sia la volta buona. Sarebbe anche l’ora considerando che hai i più grandi giocatori del mondo e hai preso anche Cristiano Ronaldo. Il problema è che spesso è la fortuna ad incidere. Noi stessi, dopo aver giocato una grande competizione, vincemmo la finale con l’Ajax soltanto ai rigori».

Si ringrazia Pietro Vierchowod per la disponibilità e la cortesia mostrate durante questa intervista