Il Pipita abbatte il Chievo, ora sotto con il Barcellona

higuain
© foto Massimo Pinca

I bianconeri disputano un buon match fatto di giro palla veloce, occasioni e meccanismi oliati, qualche sbavatura ma risultato in cassaforte, ora arriva la Champions

Il Chievo era fondamentale per la corsa in campionato e per capire lo stato di forma della squadra di Max Allegri. Ebbene, il match di ieri sera ci ha fornito risposte esaurienti, raccontando di una buona Juventus, in salute, e con un Dybala ritornato ai luccichii di qualche tempo fa, abile nel creare gioco e a sconcertare gli avversari con le sue improvvise serpentine squassanti, fatte di tanta corsa e abilità da top player. I bianconeri hanno macinato trame, sciorinato un possesso palla veloce e rapido, con cambi di fronte improvvisi, sfruttando in ampiezza il campo, tutte caratterirstiche assai utili martedì sera contro il Barca.

I clivensi hanno provato a pressare alto ma le maglie bianconere hanno messo in campo una efficace prestazione, e non hanno corso mai nessun rischio nel primo tempo, nella seconda frazione, causa un paio di sbavature, sono emersi dei piccoli allarmi, conditi e sottolineati dalle grida irose di Mister Allegri. Tutto sommato, una Juve concentrata, tonica e in palla, con un Higuain terminale delle azioni bianconere, uno stoccatore d’area implacabile come non mai, con 27 gol stagionali. Prima rete, creazione di Dybala, Pipita gol con conclusione angolatissima, nella seconda frazione di gioco Higuain si procura una grande occasione con girata di destro fuori di un soffio, e fallisce un’eclatante chance su passaggio di Dybala, ancora lui, nel cuore dell’area, stoppando di destro, giravolta sul piede perno e conclusione a lato di mancino, ma rifacendosi poco dopo con una stilettata a pochi metri dalla porta di Seculin. Rete, partita, incontro. Certo, il Chievo è un avversario stimabile, non certo paragonabile ai blaugrana, ma la Champions si affronta anche grazie ai buonissimi segnali partoriti dalla gara di ieri sera.

Gli uomini di Allegri sono pronti, allenati a dovere, con la giusta mentalità e concentrazione e uno stato psico-fisico di buonissimo livello, poi questi match epocali si preparano da soli. Massimiliano Allegri ha applicato una rotazione scientifica degli uomini in suo possesso nelle ultime gare, con tanti cambi di calciatori, mantenendo la stessa identità tattica, base fondamentale per questo pressante finale di stagione con tutti gli obiettivi in ballo. Il Barcellona ieri sera ha perso 2-0 con il Malaga, 14° forza del campionato iberico, che significa? Segnali positivi in casa Juve? Il significato è chiaro, il Barcellona è una grande corazzata ma non è più invincibile come qualche anno fa, concetto che ripeto dal giorno del sorteggio, la Juve avrà le sue chance per creare grandi danni agli avversari di Champions, l’importante è sfruttare al meglio le chance. Come si affronta il Barca? Allegri sa bene cosa fare, ma una Juve in pressione alta, pronta ad attaccare i catalani, alternata ad attendismo e fase difensiva, appaiono il mix perfetto per creare difficoltà a Messi e compagni.

Rientrerà Mandzukic e giocherà la miglior formazione, in casa martedì sera la Juventus ha tutte le possibilità di disputare una prova maiuscola, di fare molto bene. Pipita, Dybala, Khedira, tre uomini che possono lasciare lo zampino sul pedigree del Barcellona. Bisogna crederci, fino in fondo.

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