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Platini: «In Allegri rivedo il Trap. Vlahovic? Se continua a segnare così…»

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Platini: «In Allegri rivedo il Trap. Vlahovic? Se continua a segnare così…». Le sue parole alla Gazzetta dello Sport

Michel Platini è ntervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Di seguito le parole dell’ex Juventus.

JUVE – «Rivedo la Juve del Trap. Questa di Allegri è la Juve storica. Storica, non vecchia. Con valori forti: un blocco concreto, unito. Una squadra che gioca in contropiede e segna di furbizia e potenza, vedi il gol di Vlahovic. Che si fonda sulla difesa, da sempre il suo Dna. Un tempo Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, poi la BBC più Buffon. Agnelli anni fa mi disse “Il problema sarà sostituirli”».

VLAHOVIC – «Non lo conoscevo, ma l’impressione è che sia davvero forte. Se segna sempre così… forse gli è mancato l’ultimo passaggio».

DYBALA – «Grazie Paulo! Mi ha commosso e divertito quando si è steso sul campo come io nell’Intercontinentale. Gli ho fatto arrivare un messaggio. Bello vederlo giocare: forte, tecnico, mancino. Sivori, non Platini. Rinnovo? Non so cosa succede. Io i contratti li ho sempre rispettati e lui mi piace».

RONALDO – «Con tutta la stima per lui e Mendes, io a 32 anni ho detto stop. Potevo andare al Barcellona, al Marsiglia, ma volevo essere identificato con il club con il quale avevamo scritto la storia. Erede? Mbappé! Fortissimo e velocissimo».

ALLEGRI – «Ti adatti ai giocatori. E rafforzarsi non è facile, ci sono club che hanno più soldi. Rispetto al calcio inglese quello italiano è meno offensivo, ma in Inghilterra è tutto bello, stadi, pubblico, campo, tv, giocatori, poi arrivano in Italia e non beccano palla. A me non dispiace questa varietà, ci sono Guardiola e Allegri».

CHAMPIONS – «Ceferin prega di non dovergliela mai consegnare, ma il calcio è una storia infinita. Chi si aspettava l’Atalanta nei quarti? Quindi, perchè no?».

EREDE PLATINI – «Non ne ho perché non ci sono più 10 ma registi arretrati tipo Jorginho e Pirlo. Magari in questo calcio io non giocherei…».

MESSI PALLONE D’ORO E BEST – «No. Chi ha vinto Champions ed Europeo? Jorginho». 

IBRAHIMOVIC – «Grande giocatore, divertente dentro e fuori dal campo, di personalità. Certo anche lui ha 40 anni e sempre più giocano fino a quell’età, come Chiellini, forse non sanno cosa fare dopo». 

MOURINHO – «Lo adoro! Non si può vincere sempre». 

PIOLI – «Era un ragazzino quando è arrivato alla Juve, simpatico, sveglio, serio, con tutti quei riccioli: mi pare sia un po’ cambiato. Era troppo giovane per capire se poteva fare l’allenatore. Ma bravo. Come Conte e Simeone con la loro voglia di lottare, diversi da Guardiola e Klopp». 

EUROPA – «Serve un Lega composta soltanto da presidente. Uefa e Fifa si occupino di Nazionali, di dilettanti. Ho detto Lega, non Superlega: una struttura amministrativa. Non sono d’accordo con un campionato chiuso, per pochi, che in Europa non si può fare». 

ITALIA SENZA MONDIALE – «Possibile. Il calcio è globalizzato e oggi uno svizzero gioca nel Liverpool ed è più bravo di un italiano. Anche la Francia ha perso ai rigori con la Svizzera all’Europeo, quindi perché non può succedere a voi? Il Portogallo è forte». 

EUROPEO – «Italia bellissima, preparata, veloce, divertente. Grande difesa, un grandissimo Donnarumma, due super centrocampisti quali Jorginho e Verratti. In attacco non tanta qualità ma Chiesa». 

MONDIALE QATAR – «Non mi pento del voto, volevo dare un Mondiale agli arabi, una Coppa del Golfo. Se lo meritavano.  Solo che l’emiro mi aveva promesso partita anche negli altri stati, Emirati, Dubai, Kuwait. Peccato».