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Plusvalenze Juve, la nota della società: «Dimostreremo la correttezza dell’operato»

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Plusvalenze Juve: comunicato ufficiale del club bianconero dopo il CdA odierno. La nota sul caso trasferimenti

Il CdA della Juventus ha approvato oggi il bilancio del primo semestre 2021/22.

Nel comunicato ufficiale, il club bianconero aggiorna anche sul caso plusvalenze.

NOTA «Con lettera in data 4 ottobre 2021, la CO.VI.SO.C., sulla base di quanto emerso dagli organi di stampa, ha richiesto all’Emittente di fornire informazioni circa le richieste istruttorie aventi ad oggetto il bilancio separato e consolidato di Juventus pervenute nel 2021 da parte di organi ispettivi e, in particolare, informazioni circa la tempistica di riscontro ipotizzata e gli elementi di valutazione in ordine ai fatti oggetto delle richiamate richieste istruttorie; successivamente, con lettera in data 29 novembre 2021, la CO.VI.SO.C., ha richiesto all’Emittente di fornire informazioni ulteriori in merito, in particolare, alle notizie emerse sugli organi di stampa a proposito del procedimento penale descritto nella sezione successiva.

In data 24 novembre 2021, la Procura Federale presso la F.I.G.C. ha formulato alla Società una richiesta di documentazione concernente la cessione dei diritti alle prestazioni di vari calciatori, nell’ambito di un procedimento aperto presso la medesima Procura. La Società ha fornito tali documenti ed ogni elemento informativo richiesto.

In data 21 febbraio 2022, la Società ha ricevuto, unitamente ad altre 10 società di calcio italiane e relativi soggetti apicali, una “Comunicazione di conclusione delle indagini” dalla Procura Federale presso la F.I.G.C. in ordine alla valutazione degli effetti di taluni trasferimenti dei diritti alle prestazioni di calciatori sui bilanci e alla contabilizzazione di plusvalenze, in seguito alla segnalazione della Co.Vi.So.C., per l’ipotizzata violazione dell’articolo 31, comma 1, e degli articoli 6 e 4 del Codice di Giustizia Sportiva. L’atto notificato, riguardante taluni trasferimenti perfezionati negli esercizi 2018/19, 2019/20 e 2020/21, non costituisce esercizio dell’azione disciplinare da parte della Procura Federale. Come già comunicato dalla Società in pari data, la Società potrà ora avere accesso agli atti e articolare le proprie difese nei termini previsti dal codice, confidando di poter dimostrare la correttezza del proprio operato».