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Rabiot specchio della Juve: blackout e lampi. I tifosi non si accontentano

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Rabiot specchio della Juve: blackout e lampi. Ai tifosi non basta e al club? Il rendimento del francese continua a dividere

C’è un giocatore che personifica perfettamente il rendimento della Juventus di Andrea Pirlo: trattasi di Adrien Rabiot. Il francese classe 1995, alla sua seconda stagione in bianconero, continua ad offrire un rendimento ondivago e scostante persino all’interno della stessa partita. Il ragazzo ha enorme potenziale – Pirlo si è più volte espresso in merito, «non sa nemmeno lui quanto è forte» – ma alterna accelerazioni brucianti e tocchi di classe a cali di tensione e leggerezze che lo rendono indigesto a gran parte della tifoseria juventina. La partita col Sassuolo è esempio calzante in tal senso: sciocchezza in area che provoca il rigore e pochi minuti dopo diagonale mancino che porta avanti i bianconeri. Blackout e lampi, lampi e blackout, proprio come la sua Juve, un tempo affidabile perché abituata a giocatori affidabili, oggi quasi nevrotica. La domanda che si pongono in molti e se i suoi alti e bassi possano essere livellati verso l’alto o se siano semplicemente calcisticamente congeniti.

La stagione di Rabiot va però analizzata anche con i numeri: 4 gol e 4 assist in 44 presenze, nonostante quest’anno abbia giocato da mediano in un centrocampo a due, e non più da mezzala. È uno dei calciatori più utilizzati da Pirlo e qualche mese fa è stato gratificato con la ritrovata convocazione in Nazionale francese, nella quale si è imposto subito tra i titolari in un ruolo più offensivo. Lo stesso Paratici in questi mesi ne ha sempre elogiato doti e prestazioni: ne emerge complessivamente un effettivo buon livello di performance per un giocatore forse a volte eccessivamente criticato. «La gente si aspetta di più da me, è normale, ma ci sono delle partite in cui sono stanco. Si gioca tanto e sto dando il massimo», ha spiegato ieri ai microfoni di DAZN. Di sicuro i 7 milioni percepiti a stagione hanno aumentato in maniera spropositata le aspettative nei suoi confronti. Arrivato a parametro zero due estati fa, potrebbe fruttare una cospicua plusvalenza per le stressate casse bianconere. Il suo futuro rientrerà tra le tante valutazioni che la Juve dovrà fare in estate.