Connettiti con noi

News

Ramsey e Rabiot eterni incompiuti. E ora la Juve ragiona sulle possibili mosse

Pubblicato

su

Ramsey e Rabiot eterni incompiuti. E ora la Juve ragiona sulle possibili mosse. Tra Pogba e Tchouaméni, cosa bolle in pentola

Arrivati a Torino con grandi aspettative e accolti dall’entusiasmo più o meno diffuso di addetti ai lavori e tifosi, Aaron Ramsey e Adrien Rabiot hanno vissuto due stagioni molto complicate in bianconero per motivi sostanzialmente simili. Partita dopo partita i due centrocampisti sono finiti nel mirino dei tifosi, sempre più spazientiti dal loro rendimento parecchio altalenante. E, all’alba della loro terza stagione in bianconero, le cose non stanno sicuramente prendendo la piega sperata.

DOPPIA COSTOSA DELUSIONE

Entrambi hanno dimostrato di avere le qualità per poter far parte delle grandi squadre. Lo ha mostrato Ramsey, che ha trascinato il Galles a suon di gol e sta continuando tutt’ora a prendere per mano la sua nazionale. Ne è consapevole anche Rabiot: faro del centrocampo della Francia, il bianconero è uno dei titolari della fenomenale formazione transalpina. La Juventus ha aspettato a lungo i due centrocampisti, ha cambiato più volte allenatore e filosofia di gioco ma ha ottenuto sempre il solito desolante risultato: prestazioni largamente al di sotto delle aspettative per due dei giocatori più pagati della rosa della Vecchia Signora.

E qui entra in ballo la questione relativa agli ingaggi. Ramsey e Rabiot guadagnano entrambi la bellezza di sette milioni di euro netti a stagione esclusi i premi. Salari da top player, che non rispecchiano però il loro apporto in campo alla causa bianconera. E se Rabiot, almeno a tratti, ha dimostrato di avere le carte in regola per poter trascinare la Juve, Ramsey ha offerto prestazioni il più delle volte insufficienti. Il gallese ha poi gettato benzina sul fuoco con le ultime dichiarazioni dal ritiro in nazionale: «La filosofia e i metodi di allenamento sono diversi tra Juve e Galles. In nazionale sanno come gestirmi e come aiutarmi a giocare tante partite consecutive». Un attacco alla società neanche troppo velato quello di Ramsey, che sa quasi di rottura con la Juventus.

POGBA E NON SOLO: LA JUVE RAGIONA SULLE STRATEGIE FUTURE

È chiaro che con un quadro di questo tipo la Juventus inizi a ragionare a nuove strategie di mercato. In passato i due giocatori, che non hanno mai manifestato l’intenzione di lasciare Torino, hanno di fatto reso impossibile la cessione del loro cartellino alla società bianconera: troppo elevato il loro ingaggio per permettere ad altri club di provare a strapparli alla Juve. Ora però, di fronte all’insoddisfazione resa esplicita, gli scenari potrebbero cambiare drasticamente nei prossimi mesi. La dirigenza segue attentamente più profili giovani tra cui Aurelien Tchouaméni e Donny Van de Beek, ma il vero sogno in casa Juve resta Paul Pogba. «Parlo sempre con i miei ex compagni. Sono a Manchester, ho ancora un anno di contratto e poi vediamo cosa succede…» sono state le sue ultime dichiarazioni dopo la gara di Nations League tra Francia e Belgio. Secondo la Gazzetta dello Sport la Juve avrebbe già in mente un piano: vendere Ramsey e Rabiot, risparmiare sul loro pesante ingaggio e gettarsi sul fuoriclasse del Manchester United. Requisito essenziale è che Pogba si riduca lo stipendio, ma di fronte a certi richiami tutto può diventare possibile.