Filippo Ranocchia, l’importanza negli equilibri della Juve Primavera

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Ranocchia Juve Primavera: l’importanza del centrocampista ex Perugia per gli equilibri della squadra di Lamberto Zauli

Ha brillato di luce propria Filippo Ranocchia nella vittoria della Juve Primavera contro il Napoli. Non solo il gol decisivo per il centrocampista classe 2001, ma una straordinaria predisposizione alla costruzione del gioco e una presenza costante nelle azioni principali della squadra di Lamberto Zauli. Equilibrio unito all’eleganza in mezzo al campo, frutto di un percorso di formazione che l’ha portato a calcare il palcoscenico della Serie B, al termine di una lunga ‘gavetta’ nel settore giovanile.

Ranocchia Juve Primavera: l’elogio di Zauli dopo la sfida col Napoli

Nato a Perugia, Ranocchia ha indossato con orgoglio la casacca dei grifoni: dal vivaio fino al trampolino di lancio della Prima squadra. Dopo aver bruciato le tappe nella ‘cantera’, infatti, il centrocampista è stato aggregato anche tra i grandi lo scorso anno, bagnando a soli 17 anni l’esordio in cadetteria contro il Livorno. Un attestato di stima importante del tecnico Nesta, che diede continuità al suo inserimento anche nei play-off con il Verona.

La Juve aveva già posato gli occhi su di lui, assicurandosi il colpo per il futuro nella scorsa sessione invernale di mercato, lasciandolo comunque in prestito al Perugia fino al 30 giugno 2020. Rientro anticipato quest’estate, poi, all’ombra della Mole, e un ruolo importante per gli equilibri della Primavera di Lamberto Zauli.

Lo stesso Zauli che, nel post partita della sfida contro il Napoli, ha elogiato Ranocchia e Tongya ai microfoni di Juventus News 24. Queste le sue dichiarazioni: «Due ragazzi importanti, per la Juventus conta molto perché sono stati fatti investimenti. Come loro tutta la squadra: la conseguenza sono proprio i risultati. Siamo ancora nel girone d’andata, voglio farli progredire così che la società possa fare le sue valutazioni a fine stagione».

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