Ripresa Serie A, Cei: «Ecco da cosa sarà influenzata»

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La ripresa della Serie A si avvicina: la Juventus affronterà il Bologna ma prima sarà chiamata alla sfida in Coppa Italia con il Milan

Alberto Cei, presidente della Società Italiana di Psicologia dello Sport ha parlato ai nostri microfoni della ripresa della Serie A dopo lo stop per l’emergenza Coronanavirus. LEGGI QUI L’INTERVISTA ESCLUSIVA INTEGRALE

CEI – «La mancanza del pubblico ed una paura involontaria. L’agonismo è influenzato anche da questi due aspetti. Si tratta di professionisti come ognuno di noi e come noi hanno lavorato, o avrebbero dovuto farlo, anche nel periodo di lockodown magari non tutti con l’intensità di Cristiano Ronaldo, come visto sui vari siti e sui giornali. Certamente chi ha mantenuto questo atteggiamento e si è allenato in questa maniera, anche se non ha potuto farlo in maniera abituale sul campo, non dovrebbe risentire tanto dell’assenza delle competizioni. Penso che per i giocatori sia peggio stare fermi un mese in estate, non allenandosi e non seguendo una dieta, che stare due mesi senza giocare allenandosi invece o meglio seguendo una preparazione guidata». 

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