Ronaldo in versione “toro” nella stracittadina: è lui l’uomo derby

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L’uomo che le gioca sempre e sa come si vincono anche i derby. Ecco Ronaldo versione “toro” in esposizione nella casa dei cugini granata. Il racconto della sua prima uscita nella stracittadina sotto la Mole

Lui, Ronaldo, le giocava tutte. In ogni angolo del mondo dove è stato. E continua a giocarle anche adesso che veste la maglia bianconera. Tutte, dal primo all’ultimo secondo. Fatta eccezione dei minuti finali di Firenze, dove a risultato oramai acquisito e dopo aver lui stesso siglato il terzo gol dal dischetto, si è andato a godere la vittoria dal caldo dello spogliatoio. L’unico forfait lo avevo dato in Champions League. Questione di un ingenuo cartellino rosso rifilatogli nella sfida d’esordio in casa del Valencia e poi scontato contro lo Young Boys.

Il fenomeno poteva quindi mancare all’appuntamento del derby della Mole? Niente affatto, stando anche ai numeri registrati dalle statistiche che lo indicano come uomo derby. Se c’è rivalità più che accesa, fategli posto.

Ed eccolo quindi al suo posto a trascinare la squadra contro il Toro. Lui che la stazza ce l’ha. E che per primo ha letteralmente steso e affondato il portiere Sirugu. Tiro al volo da dentro l’area, deviazione felina in corner del portiere granata e la schiena che fa crac. Il colpo è stato “gobbo” più che della strega. E questo, fino alla mezzora, è stato il gesto più interessante del primo tempo. Con la scivolata da giallo dell’ex Zaza e i tanti sussurri rimbalzati dalle tribune ad ogni fischio dell’arbitro apparentemente a favore della Vecchia Madama. Cose da derby, insomma, capaci di far godere il pubblico abituato a ben altre sofferenze.

Primo tempo freddo. E avaro di emozioni. Scivoloso come il campo. Ma al quarantesimo… ecco la punizione rompi-incantesimo. Dai, alla prossima. Perché anche la precisione di Ronaldo non è delle migliori. E allora, lui salta coi tacchi e noi e loro (i granata) saltiamo sui seggiolini aspettando la ripresa. Mica gli lasceremo il punto anche alla fine? A dopo per gli aggiornamenti. Magari ci pensa l’uomo dei derby…

Nella ripresa Ronaldo perde in slancio un duello. Boato. Arrivano le ammonizioni per Pjanic e Can. Insulti con cori anni settanta. E proprio al settantesimo, combinazione, rigore nettissimo su Mandzukic e dal dischetto parte, batte e segna lui, l’uomo dei derby: Cristiano Ronaldo. Gooooool. Ascolta come è andata… dalla mia voce, la tua voce “gobba” allo Stadio.

Siamo nel recupero. Agli sgoccioli della stracittadina. +11 sul Napoli che deve ancora giocare. + 24 sul Tor(ino). Grazie Ronaldo. E un abbraccio a Zaza. Insultato alle mie spalle anche dai thegiornalisti. Robe da Toro. W il tremendismo (del circo mediatico).

L’esultanza di Antonio Paolino dopo il rigore di CR7

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