Sandulli (Presidente Corte d’Appello FIGC): «Va riscritta una nuova legge nel calcio»

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Piero Sandulli, Presidente della Corte d’Appello della FIGC, ha rilasciato un’intervista, parlando della situazione in Serie A

Il Presidente della Corte d’Appello della FIGC, Piero Sandulli, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, parlando della situazione in Serie A. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

SITUAZIONE – «Ci sarebbero vincoli contrattualistici da superare alla scadenza della stagione sportiva. Materia complessa e da studiare. Per questo motivo andrà riscritta la legge del professionismo sportivo, prevedendo tutto ciò che manca. Non mi riferisco ai giocatori di vertice. L’assistenza previdenziale riguarda prevalentemente la base, le serie minori e quelli che consideriamo dilettanti ma dilettanti non sono. Non sono bastati quarant’anni per modificare la legge del 1981, ora bisognerebbe farlo seriamente. E’ necessario stabilire i confini tra lo sport di natura competitiva e quello necessario al movimento. Una nuova legge aiuterebbe a disegnare meglio la centralità del Coni. Il comitato olimpico nazionale deve avere una voce autorevole, non può essere intaccata. Esistono due esigenze, entrambe fondamentali: l’agonismo e l’educazione fisica. Sono due realtà distinte. Il rispetto dei confini deve passare necessariamente attraverso normative più chiare».